Autore: Cronaca IN EVIDENZA

Tentata rapina in gioielleria, la Polizia arresta due brindisini

Sviluppi della tentata rapina in una nota gioielleria di Brindisi. Nelle scorse ore, la Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato, in flagranza di reato, due uomini brindisini – G.S. cl.’85 e M.S. cl. ’96 – entrambi con precedenti di polizia, presunti responsabili della tentata rapina. I due uomini – uno dei quali armato di pistola ed entrambi travisati da passamontagna – nella tarda serata di ieri, hanno fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, provocando l’immediato tentativo di fuga da parte della donna addetta alle vendite. I malviventi probabilmente per essere agevolati nell’apertura della cassaforte e del registratore di cassa che custodiva i contanti, hanno inizialmente, dietro la minaccia della pistola, impedito l’allontanamento della donna, la quale, dopo interminabili attimi concitati, riusciva a sfuggire alla presa dei due e ad attirare l’attenzione dei numerosi astanti. Nel frattempo, uno dei due rapinatori si dileguava a piedi nelle vie cittadine, mentre l’altro, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, usciva all’esterno del locale commerciale e sparava alcuni colpi di pistola – successivamente rivelatasi una replica – provocando ulteriore sgomento e panico tra i presenti. Resosi conto, dunque, di non poter riuscire ad appropriarsi di oggetti preziosi e denaro, il malvivente ha nuovamente tentato di scappare, incontrando però un nutrito gruppo di persone che lo ha di fatto trattenuto con ogni mezzo sino all’arrivo della polizia e, nel parapiglia generale, ha riportato ferite che hanno reso necessario ricorrere alle cure del locale pronto soccorso. L’attività di indagine della Squadra Mobile brindisina, avviata nell’immediatezza e protrattasi per tutta la notte, ha poi condotto alla identificazione, rintraccio e cattura del presunto complice, inizialmente sottrattosi all’arresto. Infatti, alle prime luce dell’alba, nonostante le avverse condizioni climatiche e l’incessante pioggia, gli investigatori sono riusciti ad individuare la cascina sita in una zona impervia delle campagne leccesi dove l’uomo aveva trovato rifugio. All’atto della perquisizione sono stati rinvenuti elementi gravemente indiziari che hanno poi contribuito, insieme alle altre evidenze raccolte, di attribuire all’uomo, con un elevato grado di probabilità, la partecipazione all’evento criminoso. Su disposizione della locale Procura della Repubblica i due sono stati associati presso la Casa Circondariale di Brindisi. L’intervento immediato delle Volanti della Questura di Brindisi – già dispiegate e potenziate nell’ambito di un più ampio dispositivo predisposto dal Questore, Annino Gargano, proprio in concomitanza delle festività natalizie al fine di prevenire ed eventualmente reprimere questa tipologia di reati predatori – nonché le capacità investigative e l’ottima conoscenza del territorio da parte degli uomini della locale Squadra Mobile, hanno consentito di acquisire, nell’immediatezza, gli elementi essenziali utili a dare impulso e direzione alla attività investigativa, neutralizzando di fatto un’azione portata avanti con sfrontatezza criminale da soggetti che ritenevano di poter agire indisturbati ed incuranti della grave turbativa arrecata alla serenità dei cittadini che, durante le festività natalizie, affollano le vie del centro.

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