redazioneAutore: Cronaca IN EVIDENZA

Tragico incidente sul lavoro a Mesagne, muore un quarantenne

Dopo quattro ore si è concluso l’intervento dei vigili del fuoco a Mesagne, in via Maiella, per il tragico incidente sul lavoro avvenuto poco dopo le 12.30: durante la ristrutturazione di una abitazione, un operaio di 40 anni ha purtroppo perso la vita a causa del crollo parziale di una pensilina. Recuperato il corpo, le squadre hanno messo in sicurezza l’intera area rimuovendo tutte le parti pericolanti della struttura.

UNA NOTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE MAURO VIZZINO – La morte di un mio concittadino a Mesagne e di un altro operaio che lavorava in un cantiere autostradale nel foggiano vanno ad aggiungersi alle altre tragedie sul lavoro che quotidianamente funestano il nostro paese. Ovviamente le dinamiche saranno chiarite dalla Magistratura, ma è sin troppo evidente che sempre più di frequente chi opera nei cantieri e nelle fabbriche risulta privo delle minime garanzie di sicurezza. E tutto questo è possibile a causa di controlli scarsi e inadeguati che, a loro volta, sono frutto di organici ridotti al lumicino negli Ispettorati. A fronte di una tragedia di queste dimensioni, però, nessuno può e deve rimanere in silenzio. Ed anche la Regione Puglia può e deve fare di più, per i nostri lavoratori, per le famiglie pugliesi.

Mauro Vizzino – Presidente Commissione Sanità della Regione Puglia 

TUTELARE DIGNITA’ E SICUREZZA DEL LAVORO – Nel triste bollettino quotidiano delle morti sul lavoro oggi è entrata la nostra città con la perdita del nostro concittadino Benito Branca. Nell’esprimere la più profonda amarezza per quanto accaduto vogliamo far pervenire i sentimenti di vicinanza e cordoglio alla famiglia del lavoratore scomparso. È evidente che la crescita dei drammatici e preoccupanti infortuni e morti sul lavoro nel nostro paese impone di affrontare seriamente il tema della salute e della sicurezza in ogni ambiente di lavoro e nello svolgimento di qualunque mansione lavorativa. Il lavoro non può essere considerato una concessione che si svolge al di fuori di regole contrattuali, di sicurezza e di legalità. Occorre pertanto attivare un patto tra istituzioni e parti sociali su scala nazionale e territoriale per aumentare e far rispettare le misure di prevenzione e protezione in qualunque luogo di lavoro, attivare i processi di formazione dei datori di lavoro, capi cantiere e lavoratori, rafforzare le innovazioni per la sicurezza e i dispositivi di protezione individuale, potenziare i presidi di controllo e monitoraggio ed avviare un’efficace campagna di sensibilizzazione. Non ci può essere un lavoro dignitoso senza sicurezza e tutela della vita umana, la ripresa e la ripartenza del paese deve avvenire nel rispetto delle regole di salvaguardia e sicurezza.
Associazione Amici della Di Vittorio – Mesagne  

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