In occasione di un nuovo evento del Roadshow World Life Strategies, promosso anche al Padiglione Italia ad Expo 2025 Osaka da AEREC – Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali – presieduta dal Dott. Ernesto Carpintieri, nella prestigiosa cornice della residenza nobile di Palazzo Facchi a Brescia, la Cantina Torre di Bocca di Andria – Vignuolo di Sebastiano Spagnoletti Zeuli, rappresentata dall’accademico AEREC Cav. Antonio Giaimis e dalla dott.ssa Daniela Curti, degustatrice ufficiale AIS, entrambi di Brindisi, ha proposto un raffinato abbinamento enogastronomico.
Il vino “Primavera” Bio, vincitore del Premio Radici, rifermentato in bottiglia surlies e pasdosé, è stato accostato al Caviale Calvisius del noto ambassador italiano Fabio Palazzi – manager, vip concierge, art director e organizzatore di eventi per grandi brand. L’incontro tra il carattere elegante del “Primavera” e la finezza del caviale ha conquistato gli ospiti, grazie a un’armonia di sapori sobria e sofisticata.

Il convegno, dedicato ai temi della prevenzione, della salute e del benessere a 360°, ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, tra le eccellenze del progetto World Life Strategies selezionate da AEREC per rappresentare l’Italia all’Esposizione Universale 2025: dott. Claudio Giust, consigliere nazionale AEREC, presidente di Missione Futuro ODV e console onorario della Costa d’Avorio; dott. Stefano Cianci, domino della residenza nobile di Palazzo Facchi, Team Project World Life Stra-tegies; Prof. Antonio Carlo Galoforo, Presidente nazionale del Distretto AEREC di Brescia, medico chirurgo, docente universitario ed esperto internazionale di ossigeno ozono terapia, nonché Scientific Director World Life Strategies; dott. Alessandro Gallo, socio amministratore unico By03, con innovativi integratori a base di ozono, frutto di una ricerca avanzata nel campo della nutraceutica funzional: guidati dalla regia magistrale dell’avv. Giuliana D’Antuono, consigliera nazionale AEREC e Team Leader de World Life Strategies. Durante il buffet, oltre ai vini della cantina Vignuolo, sono stati apprezzati anche il bianco e il rosato di primitivo di Otri del Salento, che hanno entusiasmato i presenti conducendoli in un viaggio sensoriale alla scoperta dei vitigni autoctoni pugliesi.











