Antonio CelesteAutore: Attualità IN EVIDENZA

Versalis: la chilometrica «sparata» di Emiliano Giannoccaro (Femca-Cisl)

(a. c.) – In questi giorni abbiamo ricevuto e pubblicato di tutto sulla questione Versalis, dando spazio alle più variegate posizioni. Ci siamo sforzati di garantire ai nostri lettori una informazione puntuale, circostanziata e (speriamo) corretta. Che il nostro lavoro sia stato apprezzato oppure no, è valutazione che rimandiamo esclusivamente a coloro che hanno avuto la pazienza e la bontà di seguirci. Di una cosa siamo certi, ossia della imparzialità dei nostri resoconti, finalizzati al racconto tempestivo, dettagliato e quanto più fondato possibile dei vari momenti della vorticosa storia Comune-Versalis, dall’ordinanza del sindaco Riccardo Rossi … al ritiro dell’ordinanza stessa! I fatti di ieri parlano da soli circa quello che abbiamo definito un «armistizio» in piena regola. Dopo il confronto di una domenica (sera) che di certo lascerà il segno sul piano politico, socio-economico e soprattutto industriale e ambientale, il primo cittadino ha sospeso l’ordinanza di blocco delle attività produttive dell’azienda petrolchimica e domani mattina (mercoledì 3 giugno – ore 11.30) farà il punto della situazione incontrando i giornalisti nel salone «Mario Marino Guadalupi» di Palazzo di Città.

Oggi abbiamo ricevuto (e naturalmente pubblichiamo integralmente, senza nulla togliere o modificare) una chilometrica riflessione del segretario generale della Femca-Cisl Brindisi-Taranto Emiliano Giannoccaro che nei «titoletti» dell’intervento pone alcuni quesiti: «…. e adesso chi DEVE chiedere SCUSA??? … e a QUANTI???  Obiettivo Raggiunto???». Prescindendo dall’inutile abbondanza di punti interrogativi e di puntini di sospensione, speriamo che qualcuno abbia voglia e modo di rispondere. Ma ci sono alcuni passaggi che riguardano esplicitamente i giornalisti che «hanno ottenuto la possibilità di poter dare dimostrazione delle proprie doti letterarie»: un apprezzamento sincero o una «paraculata» in piena regola? Il buon Emiliano avrà la cortesia di chiarirlo. Ma decisamente più interessante è il sistematico riferimento alle figure che «hanno perso», tra cui gli stessi giornalisti ai quali il segretario della Femca-Cisl ha dedicato alcuni passaggi della sua nota: «I giornalisti, quelli più opinionisti che cronisti, hanno perso per aver assunto ruolo di difensore del più forte e non della Verità, aggiungendo elementi di contrasto tra le diverse posizioni arrivando addirittura al becero gesto di accusare i Sindacati di essere asserviti al volere delle Aziende, gli stessi Sindacati che spesso sono stati impegnati a difendere anche chi scrive!». Caro Emiliano, personalmente non credo di «aver assunto il ruolo di difensore del più forte e non della verità» o, peggio, di aver accusato le forze sindacali di essere «asservite al volere delle aziende». E poiché hai sparato nel mucchio, senza fare nomi e cognomi, ti sarei grato se fossi più esplicito, intanto assolvendo il sottoscritto, non perché tema di non avere la coscienza a posto ma semplicemente per evitare che la gente possa superficialmente pensare che siamo tutti al servizio di qualcuno o difensori del più forte e non della verità. In attesa dei tuoi eventuali chiarimenti, che gradirò moltissimo, ecco il tuo interminabile intervento non prima di aver personalmente precisato di aver sì perso qualcosa: il tempo (tanto) necessario per leggere – comunque con attenzione – le quattro cartelle che hai inviato anche alla mia redazione.

Il segretario generale della Femca-Cisl Taranto-Brindisi Emiliano Giannoccaro

INTERVENTO DI EMILIANO GIANNOCCARO – SEGRETARIO FEMCA-CISL

Da una analisi attenta su quanto avvenuto nei giorni scorsi, ma soprattutto ieri, di certo emerge, da ogni lato, tantissima soddisfazione. L’Azienda ha ottenuto la possibilità di riavviare gli Impianti, nonostante nessuno mai avrebbe dovuto impedirglielo! Il Sindaco ha ottenuto un Tavolo Tecnico, già richiesto, guadagnato e poi snobbato lo scorso 18 settembre 2018, ma soprattutto mai negato da nessuno! La Regione, ombra del Comune, dapprima non partecipa politicamente al tavolo in Prefettura, ricco di partecipanti Governativi, Istituzionali, Politici e Tecnici, e nell’oscurità di un incontro a porte chiuse, con Azienda e Sindaco, dichiara di aver risolto il problema già abbondantemente chiarito e definito solo poche ore prime, giusto per il gusto di apporre la propria firma, forse a garanzia elettorale! Confindustria ha ottenuto il mantenimento della e/o delle più grosse aziende chimiche del panorama internazionale, dovendo impegnarsi in una attività politica assolutamente non tipica dell’Associazione, nonostante non dovevano assolutamente essere mai messi in discussione. La parte “politica”, e per fortuna minoritaria, del Sindacato ha ottenuto un salvacondotto dai propri rappresentanti Istituzionali, dopo essere stati dagli stessi minacciati per aver preso per la prima volta una decisione libera, in controtendenza alle loro scellerate decisioni, per poi essere stati costretti a mitigarla, passando dal Sindacato della Rivendicazione al Sindacato del Buonismo, in contrapposizione con la loro autorevole storia passata, ma in perfetta linea  con quella recente che li vede assumere posizioni di contrasto solo a seconda del colore politico dell’interlocutore di fronte. I Politici, Regionali e Nazionali, hanno ottenuto la possibilità di mostrarsi interessati al Territorio che gli ha garantito il loro status e soprattutto di ricordarsi di porre lo sguardo ad un settore trainante come quello industriale, riconosciuto tale, dai più, soltanto in campagna elettorale. I Sostenitori del Primo Cittadino e dell’Ambientalismo spinto, preteso dagli altri e no da sé stessi, spesso privi di conoscenze in materia, ma grandi Urlatori ed Attaccabrighe hanno ottenuto l’ennesimo finto risultato del Sindaco, ma sufficiente a gridare alla vittoria, di Pirro, e a giustificare la macchina del fango, sempre pronta all’uso, messa in campo in queste settimane.

I giornalisti hanno ottenuto la possibilità di poter dare dimostrazione delle proprie doti letterarie, accontentando i propri redattori ed editori per aver riempito pagine e pagine di notizie sul mondo del Lavoro, che fa sempre tanto Audience. Peccato che al solito qualcuno, per fortuna pochi, dimentica la propria deontologia lanciandosi spesso in considerazioni emotive del tutto gratuite e che in alcuni casi si scontra addirittura con la propria situazione familiare. Penso sia triste, almeno per chi legge, sentire parlare male del settore chimico quando il coniuge di chi scrive e si erge a Professore, vi opera con ottimi risultati professionali ed economici! I Benpensanti e gli opinionisti da Bar, di cui Brindisi gode grande rappresentanza, hanno ottenuto la possibilità di dare sfogo alla propria bramosia di dimostrazione pseudointellettuale, dispensando considerazioni ed evidenze scientifiche del tutto prive di supporti tecnici e normativi, richiamando fasti di competenze professionali trascorse disconoscendone spesso i reali compiti assunti e soprattutto i pessimi risultati ottenuti.    

Una veduta aerea del petrolchimico di Brindisi

….e la Parte Lesa della storia? I Lavoratori e chi li Rappresenta, il Sindacato? I Lavoratori hanno ottenuto la salvaguardia e la continuità del proprio posto di Lavoro che mai nessuno avrebbe dovuto mettere in discussione, il Sindacato invece ha ottenuto l’assoluta ragione, nei modi e nella sostanza, su quanto messo in pratica e su quanto dichiarato a tutela non solo dei Lavoratori Tutti, ma anche dei Cittadini! Ma allora il perché di tutto ciò?? E soprattutto cosa è cambiato da ieri rispetto al 20 maggio scorso? Le risposte più semplici sarebbero rispettivamente: PER NULLA e NIENTE. E invece non è affatto così! Nessuna Vittoria per alcuno è stata sancita ieri! Anzi, così come dopo la perdita di un caro ci si ritrova a dover consumare un pasto insieme, così oggi Tutti per i propri interessi brindano davanti ad una sonora SCONFITTA! Si una SCONFITTA dell’intero Territorio, una Perdita per TUTTI. La negazione della Democrazia, della Legge, delle Norme, delle Istituzioni, della Politica, del dovere di Informazione, della Tutela …….del Rispetto Altrui!!!! Infatti, l’Azienda ha perso almeno due settimane di produzione. Non ha potuto rispondere alle richieste dei clienti con il serio rischio di perderli dal proprio portafoglio. Ha continuato a pagare i Lavoratori non impegnati. Ha speso risorse per doversi giustificare su questioni completamente estranee alla propria attività e responsabilità. Ha avuto ripercussioni di immagine per disastro ambientale che non c’è stato, nonostante ha sempre investito in ambientalizzazione di suo, ma anche su indicazioni ed esigenze locali, vedi i 100mln€ che sta già investendo, così come programmato dal proprio piano industriale. Magari è stato sufficiente accontentare il Comune e la Regione, ad esempio impegnandosi ad aumentare il sistema di monitoraggio ambientale, tra l’altro di competenza Istituzionale. Non sarebbe stato sufficiente chiederlo anziché Bloccare uno Stabilimento? Il Sindacato è sempre stato tacciato di utilizzare il Ricatto Occupazionale come leva nei confronti delle Aziende, potrebbero spiegare a Tutti, il Sindaco e il Governatore come si definisce questa pratica? Va bene ancora definirla Tutela ambientale? E soprattutto vi era certezza che quanto ottenuto ieri sera, nelle stanze della politica, l’Azienda non lo avrebbe concesso lo stesso, senza le Ordinanze? Oppure per lo stesso principio su cui è stata basata la prima Ordinanza, la Probabilità, con il blocco è stato più semplice?

Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi

Il Sindaco credendo di aver recuperato popolarità e consenso nonostante il meschino tentativo di ieri di farsi salvare la Faccia da Tutti, di fatto ci ha perso maledettamente più di ogni altro Soggetto. Ammesso che sia in grado di comprendere, ha perso in quanto non ha fatto ciò per cui una parte degli elettori ha deciso che lui fosse il Primo Cittadino di un Capoluogo e addirittura il Presidente di una Provincia. Entrambe le peggiori della Regione, e forse non solo! Il Sindaco ha il dovere di Tutelare Tutti i Cittadini e non di instaurare ed alimentare una lotta fratricida basata sul Nulla, per soli fini personali. Ha il dovere di affrontare i problemi e cercare di agevolare le soluzioni non di abbandonarli a sé stessi, bene che vada, ovvero crearne di altri per distogliere l’attenzione dalle proprie sconfitte e incapacità. Non dovrebbe mai mentire alla cittadinanza, ad esempio non dichiarando di aver già ottenuto, lo scorso 18 settembre 2018, ciò che in calcio d’angolo ha chiesto ieri sera. E non solo: che già a febbraio il Ministero dell’Ambiente gli aveva garantito che a Brindisi non vi è un Problema Ambientale; che lo strumento a tutela di eventuali posizioni dubbie non erano le Ordinanze, ma le Richieste di Revisione AIA, supportate ovviamente da dati oggettivi a sostegno e non da presunzioni e da calcoli di probabilità, così come fu fatto nel 2018, ottenendo all’epoca parere favorevole; che eventuali segnalazioni in ordine alle motivazioni addotte andavano ad inquadrarsi in eventuali problematiche Igienico Sanitarie per le quali il Ministero della Salute avrebbe dovuto esprimersi dopo aver disposto le dovute verifiche ISPRA e non ARPA. Un Sindaco dovrebbe incentivare il proprio territorio, attraverso la messa a disposizione di aree ed autorizzazioni per attrarre investimenti in tutti i settori merceologici e non invece abbandonare completamente a sé stessi i settori, da egli spesso definiti di prospettiva, commercio e turismo, e assaltare la diligenza, celandosi dietro falsi problemi e incutendo allarmismi immotivati nella cittadinanza, ma nella consapevolezza che aziende del calibro di Eni ed Enel possono rispondere alle vere richieste, ancora a noi sconosciute, avanzate. Poi però che in ogni dove vi siano discariche abusive, che un’altissima fetta di attività non è soggetta agli stessi vincoli normativi e di verifica, continuando ad aggravare la situazione ambientale, e non solo, di Brindisi non fa popolarità e/o non possono essere evidenziate. Ma per Lui la tutela della Sicurezza e Salute dei Cittadini passa solo attraverso la lotta alla Centrale Elettrica e al Petrolchimico!!!

Arpa ha perso l’opportunità di dimostrare la propria capacità di analisi dei dati e di definizione delle cause esprimendosi in modo chiaro, e invece ancora ieri ha comunicato la necessità di ulteriori due settimane per fornire un report definitivo, seppur come abbiamo appreso ieri dal Ministero dell’Ambiente, Ispra è l’organo deputato a verifica e controllo in sede AIA. Possibile che nel 2020 possa non bastare un mese per incrociare i dati rilevati dalle centraline e le condizioni metereologiche? Quindi ciò che leggiamo sul sito e sui report dell’Arpa è suscettibile di ulteriori approfondimenti? E se davvero dovessimo trovarci in condizioni di pericolo? Oppure da buona pratica italiana, prendere tempo e non confermare le evidenze aiuta a stare bene con gli uni e con gli altri? La Regione ha perso l’opportunità di dimostrare la propria capacità politica risolutiva all’interno di un contesto autorevole quale quello avviato in Prefettura a Brindisi, nonché attuando la tanto declamata trasparenza, invece di utilizzare la situazione a proprio vantaggio elettorale, e salvando chi non avvezzo nemmeno alla gestione politica ha smascherato l’azione diplomatica intrapresa. Confindustria ha perso l’opportunità di avere un tavolo così qualificato per parlare di sviluppo ed investimenti locali al posto di dover continuare a difendere l’esistente, a rigor di Legge titolato a produrre. Gli Ambientalisti Naif hanno perso l’opportunità di stare in silenzio e di operare anziché predicare la difesa dell’Ambiente attraverso la contrapposizione, a mo’ di lotta tra ultrà, con il massimo rispetto di chi nelle proprie ideologie ne costruisce uno stile di vita. Saper accettare le evidenze non è una questione negativa, ma una consapevolezza di aver raggiunto lo stesso obiettivo di una fantomatica controparte. Come se su Salute, Sicurezza ed Ambiente ci possano essere due fazioni opposte!!! Il sindacato politicizzato ha perso l’occasione di rappresentare davvero gli interessi dei propri iscritti in modo Libero ed Autonomo, evitando di rompere una Unità sindacale basata non su visioni politiche e opportunistiche, bensì su evidenze oggettive, tecniche e normative. I Politici hanno perso in quanto, se non ci fosse stata questa problematica, avrebbero continuato a vivere nell’anonimato continuando a trascurare il territorio e prendendo posizioni non obiettive, ma di interesse partitico, anziché far rispettare le potenzialità e le ricchezze esistenti.

I giornalisti, quelli più opinionisti che cronisti, hanno perso per aver assunto ruolo di difensore del più forte e non della Verità, aggiungendo elementi di contrasto tra le diverse posizioni arrivando addirittura al becero gesto di accusare i Sindacati di essere asserviti al volere delle Aziende, gli stessi Sindacati che spesso sono stati impegnati a difendere anche chi scrive! I benpensanti hanno, nuovamente, perso perché prendendo frettolosamente posizione hanno dimostrato la grande incompetenza e la presunzione di saper discernere il Vero dall’alto dello status sociale rivestito, quando con umiltà potrebbero adoperarsi ad agevolare confronti al fine di ricercare soluzioni senza identificare facili colpevoli da accusare.

I Lavoratori e il Sindacato hanno perso perché nonostante hanno sempre operato entro il massimo rispetto delle norme e delle tutele, in particolare per quanto attiene la Salute, la Sicurezza e l’Ambiente, si sono ritrovati a doversi giustificare, con parenti, amici ed opinione pubblica, per reati mai commessi. Con il serio rischio di ritrovarsi nella medesima condizione ogni qualvolta qualcuno si ricorda di dover recuperare notorietà, e/o tutte le volte  che i nostri esimi “imprenditori/politici” locali vengono cacciati dalle Committenti per mancanze di rispetto delle normative, delle leggi, dei contratti, e in generale dei propri Dipendenti, si fingono vittime e pensano bene di accusare ed attaccare le Aziende, per le quali hanno lavorato, dalle quali hanno tratto grandi benefici e che farebbero di tutto pur di rientrare nei loro appalti.

Un’altra panoramica dell’area petrolchimica di Brindisi

Ma, la SCONFITTA più grande l’ha subita la Città  di Brindisi, salita nuovamente alla ribalta nazionale solo per circostanze negative e soprattutto l’hanno subita i Brindisini, divisi scientemente, da pochi “marionettisti”, tra i pro e i contro; annebbiati da una innumerevole quantità di informazioni, ognuna di parte, a sostegno delle varie tesi e non sempre confermate da evidenze oggettive; utilizzati da tutti come leve per la soluzione di fantomatiche problematiche, e alla fine lasciati al proprio destino senza averci guadagnato nulla. Per finire, la peggiore SCONFITTA comunque è che, nonostante quasi due settimane di parapiglia, proclami, minacce, pseudo denunce ed accuse, Tutti ma proprio Tutti, una volta ricercata la propria eccezione positiva nella soluzione addivenuta, hanno dimenticato di dare risposte certe alle motivazioni che hanno creato tutto questo trambusto. Ricercare e definire concretamente e con certezza Chi inquina e Chi arreca pregiudizio alla Salute pubblica in Città. Ma questo evidentemente se non lo fa Versalis o il Petrolchimico non è nemmeno più un problema! Come dire che della Salute dei Cittadini di Brindisi ci si interessa solo a convenienza! Pertanto, ritornando a quanto da anni ormai abbiamo proposto e richiesto speriamo che a partire dal prossimo 8 giugno, ma per noi già da domani, ci sia una maggiore consapevolezza per Tutti, Aziende, Comune, Regione, Confindustria, Politica, Movimenti Ambientalisti, Giornalisti, Opinionisti, Lavoratori, Sindacato e Cittadini, sulla reale situazione di Brindisi e che anche attraverso la sapiente Regia del Governo e della Prefettura si possano dare soluzioni alle problematiche, ma soprattutto che si possano aprire spazi di sviluppo, date le grandi potenzialità da tempo inespresse e soppresse del Territorio.

Emiliano Giannoccaro – Segretario generale Femca-Cisl Taranto-Brindisi

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