redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Bilancio: il Centrodestra rimarca il fallimento della giunta Rossi

Il ping pong politico-mediatico tra la maggioranza e le forze di opposizione del Consiglio comunale di Brindisi sulle vicende del bilancio continua. Ecco l’ultima sortita del Centrodestra e in particolare di FI, Lega, Idea per Brindisi, FDI e UDC: «Il riscontro negativo del Commissario ad acta sul bilancio di previsione del Comune è l’ennesima certificazione del totale fallimento dell’Amministrazione targata Rossi e Partito Democratico. FI, Lega, Idea per Brindisi, FDI e UDC ritengono che ciò che si sta verificando a Brindisi rappresenti  il naufragio del ruolo della politica nella sua declinazione più nobile. Le forze di opposizione di Centrodestra, nel ruolo che gli elettori gli hanno attribuito nell’ultima tornata elettorale, hanno chiesto a sua Eccellenza il Prefetto non la nomina del commissario, come beceramente e falsamente sostengono Rossi e company, ma esclusivamente il ripristino della legalità, atteso che il termine ultimo previsto per l’ approvazione del bilancio era il 31 ottobre 2020. La maggioranza  di sinistra con in testa il Partito Democratico ed il sindaco Rossi ha preferito un pilatesco ricorso ad un ‘commissario ad acta’, attribuendogli il ruolo di arbitro, non si sa di chi e di cosa. Quando un sindaco e una maggioranza di governo invocano la nomina di un commissario sull’atto  amministrativo più importante per il Governo ed il futuro della città, ossia il bilancio previsionale, dimostrano  la loro inadeguatezza al ruolo di guida della Città, disattendendo il mandato degli elettori ed al ruolo che gli stessi gli hanno attribuito, cioè ‘governare’. Lo schema del bilancio di previsione non si riduce a mero documento ragionieristico ed amministrativo, ma esso contiene in sé una programmazione di ampio respiro, una visione di futuro tracciando la strada da percorrere. È evidente che chi si esonera da tale responsabilità, abdica implicitamente all’essenza stessa del suo ruolo. La mancanza di senso di responsabilità, sommata all’inadeguatezza che viene anche confermata dal parere espresso dal Commissario, visto anche il parere contrario già espresso precedentemente dal dirigente dei Servizi Finanziari, dimostra che il tempo delle chiacchiere e della baldoria è terminato! Ora serve il tempo del fare, del realizzare, di dare risposte concrete ad una città in difficoltà enormi».

«La ferma, dura e convinta opposizione esternata dal Centrodestra in questi mesi – prosegue la nota – trova il grande consenso nella maggior parte dei cittadini, delle Associazioni datoriali, del settore commercio e industria, dei lavoratori della cultura, delle società sportive che, scevre da ideologie politiche, sottolineano con sempre maggior vigore la  fallimentare attività di governance di questa maggioranza. Anche le sigle sindacali territoriali dei chimici  brindisini di CISL, UIL,UGL e CISAL hanno espresso senza nessuna libertà di interpretazione il fallimento totale di questo governo cittadino. Tale posizione nasce da un’analisi di atti e comportamenti e di impegni assunti e non mantenuti. I sindacati sottolineano come alcuni provvedimenti adottati dal Sindaco e dalla Giunta riguardano solo il  recupero di consenso elettorale, senza risolvere nessun problema vero del territorio. I partiti e movimenti firmatari del presente documento, certi della loro responsabilità, dichiarano sin da subito che mai, e sottolineano mai, daranno il loro voto al bilancio che è la fotografia di una maggioranza fallimentare, inefficace ed incompetente, capace di esprimere, nel corso dei due anni e mezzo di governo, solo immobilismo e incapacità nella gestione della cosa pubblica. La città ha bisogno di uscire rapidamente dalla crisi strutturale che l’attraversa,  di conoscere il proprio futuro , ha bisogno soprattutto ed imprescindibilmente di una politica autorevole e convincente, capace di recuperare la propria autonomia e credibilità a tutti i livelli. Il sindaco Rossi faccia ciò che la maggior parte della città gli chiede: si faccia da parte nell’interesse della città e dei suoi cittadini. Il Partito Democratico si taccia e pensi ai danni incalcolabili che ha determinato alla politica, alla città, ai giovani, ai lavoratori, ai commercianti, alle imprese, alle partite IVA, alle libere professioni, alla cultura, al porto, alle attività industriali, al turismo, al piano della costa, al PUG e a tutti quei cittadini che avevano creduto in un cambiamento vero, reale, per ritrovarsi un pugno di mosche, solo chiacchiere, falsità e miopia politica».

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