Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Brindisi vista da Roma / Aree bimbi in centro, tra novità e disagi

Esattamente un anno fa, nell’edizione del 2 luglio 2021, questo settimanale usciva con un titolo decisamente eloquente: «L’altalena dei barbari, vandali in azione nei pressi del teatro Verdi: scritte e danneggiamenti». La copertina faceva riferimento alla condizione di degrado nei pressi del grande teatro sospeso, in quel quadrante che molti amano definire il «salotto buono» della città. Resta da capire, tuttavia, chi mai vorrebbe avere in casa un salotto con qualche muro imbrattato, o magari con un quadro rotto. Ed è un po’ questa l’impressione che si ha camminando nella zona dei locali che si affacciano nei pressi del Verdi. Sia chiaro: nessun disfattismo, il quadrante della movida è molto migliorato – schiamazzi a parte – e si presenta sempre più ricco di proposte. In ultimo la nuova location all’interno del giardino di palazzo Nervegna, un luogo magico, degno di una vera antica cittadina del Sud. Proprio per questo, però, dispiace maggiormente vedere che su piccole cose non si intervenga a dovere e in tempi accettabili. È passato più di un anno, giustappunto, da quando fu letteralmente sfondata l’altalena del piccolo parco giochi di fronte al Verdi, nell’aiuola laterale che divide il Teatro dal Palazzo stesso. 

La piccola area bimbi era il frutto di un premio alla città, grazie al buon risultato registrato nella raccolta differenziata, tramite il concorso indetto dal Consorzio Raccolta del Vetro nell’ambito di un progetto in collaborazione con l’Agenzia territoriale per il servizio della gestione dei rifiuti. Nel settembre 2020 l’Amministrazione aveva proceduto all’installazione dei giochi ma, morale della favola, a meno di due anni dall’inaugurazione e a un anno preciso dai danneggiamenti quell’angolo resta buio e trascurato, con l’unica struttura rimasta, un piccolo scivolo, che si presenta sporca e piena di scritte. Un vero peccato, per una zona che, al contrario, rappresenta il centro di tante attività cittadine: culturali, politiche, di divertimento e che poteva ospitare, appunto, i locali della movida ma anche luoghi che – di giorno – posso regalare svago ai più piccoli. Dispiace, dunque, soprattutto per tutti quei bimbi che ne usufruivano e che da due anni si vedono negato questo spazio della città. 

Va detto, tuttavia, che in altre zone del centro la situazione è migliore. Sempre grazie al progetto della Raccolta differenziata, ad esempio, è stato possibile realizzare un’altra area giochi, collocata due anni fa nella zona di Piazza Cairoli: un piccolo spazio per bambini in un angolo aperto della piazza e, soprattutto, illuminato. Quest’ultimo aspetto potrebbe far comprendere meglio che, nel caso dell’installazione attigua al Verdi, sarebbe importante magari partire già da un buon impianto di illuminazione, per rendere la zona più sicura e meno soggetta a casi di vandalismo. Ad oggi, invece, risulta ancora molto buia.  

L’Amministrazione – e di questo va dato atto – è impegnata nel recupero di numerose aree della città, per troppo tempo lasciate chiuse o abbandonate. Va in questa direzione anche l’apertura di nuovi spazi per i più piccoli in un luogo strategico della città come l’ex caserma Ederle, in via Castello. I piccoli del centro – e non solo – da alcune settimane possono godere di una nuova area giochi, provvista anche di panchine e zona pic-nic. Si tratta di uno spazio con un grande potenziale, che andrà sicuramente migliorando, con la crescita delle alberature e il riutilizzo di spazi ad oggi ancora chiusi. Come annunciato, all’interno della struttura nascerà anche una scuola per l’infanzia. A tal proposito, in molti hanno sottolineato l’imponenza di questi grandi muri bianchi che circondano la nuova area, certamente molto suggestivi ma, allo stesso tempo, un po’ arcaici e grigi, di certo non così adatti a un’area per famiglie e bambini. Sormontati, peraltro, dal filo spinato collocato all’epoca per difendere la caserma. Vi sarebbe la possibilità di lasciare che le bianche mura di cinta del giardino si riempiano di rampicanti e altre piante alla base? Magari sperando che col tempo possano espandersi a tutto il perimetro interno. Probabilmente sì, e si tratterebbe di una possibilità sicuramente affascinante, anche se un po’ rischiosa dal punto di vista igienico, rischiando di attirare animali e sporcizia. Sarebbe carino – in alternativa – trovare il modo, nel pieno rispetto della storia di quella struttura secolare e delle eventuali indicazioni riguardo la tutela del bene, di rendere quegli spazi più colorati. Si potrebbe fare attraverso una bella rassegna di murales che magari possano raccontare la città, rendendo quello spazio un luogo iconico e attrattivo oltre che colorato. Oppure, in alternativa, attraverso grandi pannelli colorati da apporre sulle pareti. Piccole proposte su cui confrontarsi. 

Andrea Lezzi (Agenda Brindisi – 8 luglio 2022)

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