redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Fondi integrativi e previdenza complementare: eventi formativi

Tre giornate formative organizzate dalla Flai Cgil di Brindisi sui temi dei fondi integrativi e della previdenza complementare nel settore industria alimentare, in quello forestale e quello agricolo. Prosegue l’impegno sul fronte della formazione da parte della Flai Cgil di Brindisi. Le giornate di formazione Flai-Metes (Istituto di ricerca e formazione promosso dalla Flai Cgil) relative ai lavoratori del settore industria alimentare, del settore forestale e di quello agricolo si sono svolte l’11, il 12 ed il 13 ottobre scorsi, raccogliendo una notevole partecipazione. «Bilateralità fondi integrativi sanitari e previdenza complementare». L’11 ottobre è iniziata la prima giornata formativa per i delegati e lavoratori dell’industria alimentare. Formazione su fondo Fasa e fondo pensione complementare Alifond. Il 12 ottobre è toccato ai lavoratori e delegati del settore forestale. Formazione sui fondi F.I.L.COOP sanitario, CIMIF e previdenza complementare. Il 13 ottobre ai compagni e compagne delle Camere del lavoro di Brindisi, delegati e lavoratori hanno preso parte alla giornata di formazione su: fondo Fisa e previdenza complementare Agrifondo. Fondi integrativi sanitari e Previdenza complementare, ormai strumenti di salario differito previsti nei vari Contratti collettivi nazionali (CCNL) di competenza che insieme alla previdenza complementare daranno stabilità e certezze alla pensione dei lavoratori in termini economici. Ai corsi, organizzati dalla Flai Puglia, con la compartecipazione dell’Istituto di formazione Metes, hanno preso parte, tra gli altri, Massimo Pagano e Tiziana Priori  rispettivamente capo dipartimento e responsabile dei fondi integrativi e previdenza complementare Flai Cgil Nazionale che hanno spiegato la natura obbligatoria e non normativa delle clausole contrattuali relative all’istituzione di fondi di assistenza sanitaria integrativa. La loro sottoscrizione da parte del datore di lavoro, a favore dei dipendenti, è da ritenersi obbligatoria. Le aziende che non intendono versarli dovranno a scelta erogare al singolo lavoratore un elemento non assorbibile della retribuzione di importo fisso predeterminato e previsto dal CCNL di competenza e/o  assicurare al singolo lavoratore gli importi per le medesime prestazione sanitarie previste dal fondo. La previdenza complementare rappresenta il secondo pilastro del sistema pensionistico il cui scopo è quello di integrare la previdenza di base obbligatoria. Essa ha come obiettivo quello di concorrere ad assicurare al lavoratore, per il futuro, un livello adeguato di tutela pensionistica, insieme alle prestazioni garantite dal sistema pubblico di base. La Flai Cgil ritiene fondamentale la formazione su questi temi particolarmente importanti per fornire la migliore assistenza possibile ai lavoratori.

Cosimo Della Porta – Segretario Generale Flai-Cgil Brindisi

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