Valeria GiannoneAutore: Allegro ma non troppo IN EVIDENZA Rubriche

Io, il Governo e la App «IO»

Quindi recapitolando.
Il Governo crea una app chiamata «IO» che ti riaccredita sul c/c il 10% di tutte le spese fatte nel mese di dicembre, grosso modo, se paghi con carte di credito, carte bancomat o tramite le piattaforme più diffuse. La condizione è che devi concludere almeno dieci transazioni in dieci negozi fisici o da professionisti diversi
Fine lodevole: combattere l’evasione fiscale, evitando i pagamenti in nero, risollevare l’economia provata da mesi di lock down e dalla concorrenza dei siti di vendita online, e magari educare all’utilizzo dei mezzi di pagamento digitali.
Per scaricare la App è necessario lo Spid. Molti non ce l’hanno, in particolare le persone di una certa età, si può richiedere online, certo, ma non è più facile andare alle Poste? E quindi …via, file di anziani agli sportelli. Ma abbiamo il nostro Spid. Ora è necessario addentrarci nel proprio smartphone (perché abbiamo tutti uno smartphone, vero?) nella selva di password e di percorsi a ostacoli telematici. È’ il momento di agganciare le carte, alcune sono già disponibili, occorre solo selezionarle. (Ma quindi il sistema è in grado di sapere quali carte posseggo anche senza una App? A quanto pare, sì. Non sarebbe stato sufficiente presentare un estratto conto bancario? Mah). Altre dobbiamo inserirle manualmente, fallendo miseramente tutti i tentativi. Fa niente, andiamo avanti. Abbiamo le nostre carte in bella mostra ma ricordiamoci di cliccare sul tastino di attivazione altrimenti è solo una parata di figurine. Possiamo fare acquisti ora? Non ancora. Il meccanismo si mette in moto solo il giorno dopo. Quindi pazienza. Peccato che il giorno dopo le carte così diligentemente inserite siano … sparite! Non ci resta che rifare la procedura e aspettare un altro giorno ancora. Nel frattempo, «IO» fa bella mostra sul tuo cellulare è lì che ti guarda con la promessa luccicante di 150 euro tutti per te … Pazienza, ancora, allora.
Quindi arriva il «giorno dopo», che quello arriva sempre e siamo pronti per uscire con mascherina difensiva, perché ricordiamoci che il Governo ha concesso l’apertura straordinar­­ia nel periodo delle festività.
Salvo poi rendersi conto che se si aprono le porte, le persone escono (ma va’?). e infatti, usciamo armati del nostro cellulare pronti a sparare euro. Ma per le vie incontriamo una folla di uomini e donne che guarda caso ha avuto la nostra stessa pensata. E quindi prima di sparare euro, spariamo foto, condanniamo, giudichiamo la gente che (esattamente come noi) si trova in strada. Pretendiamo di sindacare anche sulle «ragioni» della loro uscita. Le nostre, si sa sono sempre più ragionevoli di quella degli altri.
Quindi, visto che non sappiamo comportarci il Governo che fa? Pensa di chiudere tutto ancora una volta. Ma come? Non aveva un momento prima creato una App che «favorisse» l’acquisto fuori di casa? Non aveva fatto in modo di intasare gli sportelli postali con anziani in cerca del proprio Spid? Non aveva deciso di combattere l’evasione fiscale proprio nel mezzo del periodo pandemico? Questioni di priorità. E non aveva deciso di combatterla con gli acquisti del periodo natalizio? Si sa che sono negozi e idraulici i principali evasori. E non aveva deciso di rilanciare l’economia? Non sarà con dieci giorni di Natale che recupereremo il calo a due cifre del Pil. Qualcosa mi sfugge, o forse no. Che sia un modo per tracciare i nostri movimenti a fini sanitari visto il flop di «Immuni»? Non ero mai stata complottista, forse è solo un modo perché «io»­, come tutti gli altri, mi senta sempre più idIOta.
Valeria Giannone (Rubrica ALLEGRO MA NON TROPPO – Agenda 18 dicembre 2020)

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