redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Petrolchimico: in corso il tavolo tecnico on line sul monitoraggio

E ‘ cominciato alle 10.00 il programmato tavolo tecnico dedicato al petrolchimico. Mentre scriviamo sono poco più di 30 i partecipanti, in rappresentanza di tutte le parti coinvolte a livello politico-istituzionale, sindacale, aziendale (Eni-Versalis, Enipower e Chemgas), Confindustria. La Regione Puglia è presente con il presidente dalla task force Leo Caroli e con l’assessore Mino Borraccino, il quale ha parlato di equilibrio tra gli sforzi prodotti da Eni-Versalis possano trovare un soddisfacente equilibrio con la tutela della salute pubblica. I lavori sono stati comunque aperti dallo stesso Caroli che ha sottolineato l’importanza del monitoraggio per il controllo delle emissioni. Il sindaco di Brindisi Riccardo Rossi ha rimarcato l’importanza di questo confronto per la risoluzione delle problematiche riconducibili al rapporto tra il ciclo produttivo e la tutela della salute dei cittadini con il chiaro obiettivo del miglioramento della situazione e, al tempo stesso, dalla salvaguardia dei livelli occupazionali. Ma per far questo occorre disporre disporre di una maggiore e più efficace rete di centraline e ipotizzare nuovi scenari tecnologici e impiantistici che consentano di ridurre sensibilmente le emissioni.

L’impianto di cracking Eni-Versalis del petrolchimico di Brindisi

Parlando a nome di Versalis, l’ingegner Poidomani ha in qualche maniera recepito le istanze del primo cittadino assicurando la disponibilità dell’azienda per l’adozione delle migliori soluzioni possibili, anche in relazione ad una più estesa rete di monitoraggio che riguardi l’intera area industriale di Brindisi. Quanto all’attività della torce, rappresentano comunque meccanismi di sicurezza di cui, allo stato, non si può far meno. Dall’Arpa arrivano segnali di disponibilità, comunque nel rispetto delle procedure. Sul fronte sindacale, Antonio Macchia (Cgil) ha ovviamente condiviso l’esigenza di un aumento della rete di monitoraggio considerati i problemi riscontrati in precedenza. Per la UIL si avverte la necessità di diversificare l’analisi della situazione, anche attraverso confronti distinti sia sulla rete di monitoraggio che sul coinvolgimento delle imprese del territorio. Per la CISL bisogna affrontare per gradi le varie questioni, tenendo conto del monitoraggio interno ed esterno e della disponibilità dell’Arpa per una revisione del sistema.

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