redazioneAutore: Cronaca IN EVIDENZA

Ritrovato privo di vita il giovane sub disperso nelle acque del porto

Nella tarda mattinata odierna la Sala Operativa della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Brindisi è stata allertata a seguito della chiamata da parte di un pescatore sportivo che riferiva di essere intento in una battuta di pesca subacquea in apnea e che  non vedeva risalire il suo compagno di pesca, già immerso da qualche minuto. Con non poca difficoltà, il personale militare è riuscito momentaneamente a mettere l’uomo, chiaramente in stato di forte agitazione, in condizione di riportare la posizione del natante ed i dati minimi relativi alla persona scomparsa. La zona di pesca è risultata essere poco fuori dal porto di Brindisi, nelle prospicenze del segnalamento marittimo cardinale localmente noto come “lu trumbillu”. Le operazioni di ricerca e soccorso sono scattate immediatamento tramite l’invio delle dipendenti unità navali SAR CP 844, GC A94 e GC B18. A bordo di questi ultimi due mezzi sono imbarcati i militari del 1° Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto che, in questi giorni, stava operando per altre esigenze istituzionali nei porti di Brindisi e Villanova e che ha dato immediatamente inizio alle ricerche subacquee.

Le ricerche effettuate nelle acque del porto di Brindisi

Contestualmente, nell’ambito del coordinamento delle attività connesse alla salvaguardia della vita umana in mare che, ai sensi della Convenzione di Amburgo sulla ricerca e soccorso del 1984 sono istituzionalmente attribuite in via esclusiva alla Guardia Costiera, la Sala Operativa ha richiesto il concorso di un velivolo ed un Nucleo Subacquei  del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Il Comando provinciale VVF di Brindisi ha reso disponibile mezzi navali che hanno coadiuvato i mezzi SAR della Guardia Costiera nelle ricerche di superficie. Le ricerche sono andate avanti senza soluzione di continuità sino alle ore 18 quando il subacqueo, A.C. di 23 anni, originario del Friuli Venezia Giulia ed in vacanza-lavoro presso amici a San Michele Salentino, è stato rinvenuto privo di vita adagiato sul fondo ad una profondità di circa 23 metri. La salma è stata quindi recuperata e trasportata presso il porto di Brindisi dove, a seguito dell’intervento del medico legale, assistito da ufficiali di polizia giudiziaria della Guardia Costiera ed il necessario riconoscimento, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi – Dr.ssa Orlando – è stata restituita ai familiari.

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