redazioneAutore: Politica

Tiberio Saccomanno: la sanità in Puglia, vista da Brindisi

Il tema della sanità è uno dei più complessi e importanti della campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e per la scelta del Governatore della Puglia. Tiberio Saccomanno è candidato al Consiglio regionale con Fratelli d’Italia a sostegno del candidato presidente Raffaele Fitto. Ecco una riflessione dello stesso Saccomanno sulla sanità in Puglia, vista naturalmente nell’ottica della situazione brindisina.


La sicurezza personale e collettiva la si misura innanzitutto dalla tutela della salute. Il diritto alla salute è costantemente richiamato come elemento primario con valore assoluto superiore alla «libertà». La chiusura in casa per mesi, le limitazioni pubbliche di ogni genere, la libertà di culto, l’istruzione scolastica, l’incontro con i propri familiari, la morte in solitudine … Tutto per salvaguardare la salute.
In provincia di Brindisi da lungo tempo ci sentiamo alla deriva nella sanità. Gli ospedali in affanno in ogni settore dove si staziona giorni interi in Pronto Soccorso per una diagnosi, una terapia, un ricovero, una dimissione. Non solo oggi per il Covid, ma da anni. Liste di attesa nei reparti e nei servizi indescrivibili: da anni e, oggi, rese più gravi con l’emergenza in atto. Medici spostati da un reparto all’altro per cercare di tamponare carenze mai affrontate. Infermieri e OSS della cui mancanza il presidente Michele Emiliano si accorge solo in campagna elettorale. 118 con precarietà di personale, già poco tutelato nelle attrezzature, e costretto ad operare a ranghi ridotti in molte postazioni. La paura che un qualsiasi problema divenga drammatico in questa provincia ritenuta periferia della Puglia.
Questa è la Puglia e la provincia di Brindisi che ci consegna Emiliano.

A Brindisi un tempo chiedevano di venire a fare i primari altisonanti docenti universitari, oggi vanno via anche giovani medici vincitori di concorso come dirigenti ospedalieri. Scappano anche gli ambulatoriali dei Consultori con servizi che si perdono. Chi rimane lotta ricco della sua professionalità e senso di missione, spesso inascoltato da una burocrazia locale lasciata allo sbando dai vertici regionali.
Eravamo abituati a partecipare da Brindisi con incisività nella realizzazione di una sanità di qualità per il nostro territorio e per la intera regione. Si completava il «Perrino», si realizzava un polo riabilitativo di eccellenza a Ceglie Messapica, si realizzava un nuovo Istituto Zooprofilattico, si creava una sinergia forte con il volontariato come la prima convenzione in Puglia con ANT, si realizzavano i dipartimenti di prevenzione, si assegnavano i primi Hospice, si realizzavano le prime RSA, si realizzavano i primi centri di prevenzione del tumore al seno e molto altro.
Oggi? Abbiamo paura che anche ottimo personale sanitario, lasciato allo sbando, non possa aiutarci nell’abbandono in cui la Regione ci ha lasciati. Bisogna realizzare una svolta politica con la volontà di questa provincia di tornare a contare a Bari.
Tiberio Saccomanno
Candidato al Consiglio regionale della Puglia con Fratelli d’Italia

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