redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Vertenza Santa Teresa, confronto fra task force regionale e sindacati

A soli otto giorni dalla nostra richiesta d’incontro alla Regione Puglia – tavolo Task Force, presidente Leo Caroli – i segretari Generali Territoriali Cgil-Cisl-Uil di Brindisi sono stati convocati in videoconferenza, in rispetto delle norme anticontagio COVID, per esaminare la situazione della società Santa Teresa. Erano presenti le parti Istituzionali, tutte le organizzazioni sindacali e una rappresentanza  di lavoratori, determinati ad attivare ogni azione di lotta nel caso di risposte negative. «Al tavolo odierno – recita la nota Cgil-Cisl-Uil – abbiamo chiesto una rapida ripresa delle attività per  traguardare in tempi brevi ad un piano industriale che possa garantire efficienza, efficacia e stabilità occupazionale. Occorre quindi superare le tante emergenze lavorative in particolare le attività presso la Cittadella della Ricerca, il settore pulimento e la definizione della  convenzione Pubblico-Pubblico (Amministrazione Provinciale e Regione) riguardo i lavoratori dipendenti della società in house provinciale, Santa Teresa, che per decenni hanno garantito parte dei servizi dei Centri per l’Impiego del territorio. Ancora un volta vogliamo ricordare, che l’aver collocato in cassa integrazione quei lavoratori, che svolgevano attività importanti  nei   Centri per L’impiego, il servizio, ha patito inefficienza e la città, è stata oggetto di spregio nelle TV anche nazionali, perché i cittadini per poter usufruire dei servizi dovevano fare le nottate per poter accedere negli stessi uffici. Nell’incontro regionale, a fine gennaio sembrava di  aver concordato delle  soluzione per alcuni pezzi, quali la convenzione e il pulimento ma tutto  veniva poi interrotto a causa della pandemia e sembrava  che, con  il trascorre del tempo,  messo in discussione gli impegni presi dalle parti Istituzionali qualche mese fa. Oggi apprendiamo con soddisfazione proprio dal Presidente della Task Force che la questione è stata quotidianamente monitorata a tutti i livelli sino al Ministero del Lavoro. Infatti proprio nella seduta dell’8 gennaio 2020, tra lo stesso Ministero e i rappresentanti delle Regioni si stabilisce tra le spese ammissibili “….il potenziamento di tutti i servizi trasversali che sono contestualmente destinati sia all’erogazione del reddito di cittadinanza si ad altre attività connesse dai CPI…”

Il segretario generale UIL Brindisi Antonio Licchello

UN TRAGUARDO IMPORTANTE,  ma ancora non definitivo, per questo alla richiesta aziendale di proroga di altre 4 settimane di cassa integrazione le parti e i lavoratori “stringono i denti” considerato l’impegno già preso dal presidente Caroli di aggiornamento del tavolo non oltre la fine di questo mese e, proprio a Lui e a tutti i dirigenti della TASK FORCE riconosciamo il proficuo lavoro senza il quale, oggi, parleremmo di lavoratori disoccupati. Le OO.SS. intendono ormai giungere, a breve, ad una definitiva chiusura  della vertenza,  attraverso una strategia condivisa che possa dare risposte a tutti i lavoratori dipendenti di un lavoro sicuro e dignitoso e, tal proposito, quando parliamo di dignità lavorativa l’interlocuzione Regionale deve anche interessare la stabilizzazione dei lavoratori della formazione che da decenni vivono una condizione di lavoro in “appalto” costituendo dumping contrattuale. Nello specifico della vertenza Santa Teresa riteniamo importante che tutti i lavoratori  riprendano l’attività lavorativa e si faccia, nell’attesa, una  giusta ed equa rotazione a parità di qualifica e professionalità affinchè a patire le condizioni dell’ammortizzare non si riverbera sempre sugli stessi lavoratori.

Documento a cura dei segretari generali Territoriali Brindisi Macchia (Cgil), Castellucci (Cisl) e Licchello (Uil).

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