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Calcio: nostalgico incontro belga tra Sensibile e il tifoso Principalli

Nonostante siano trascorsi più di cinque decenni da quando la Brindisi Sport dell’indimenticabile presidente Franco Fanuzzi era al centro degli avvenimenti calcistici degli anni Settanta, grazie a quattro campionati consecutivi disputati in serie B. I protagonisti di quelle imprese sono rimasti nel cuore dei tifosi che hanno vissuto quel periodo storico. A distanza di oltre cinquant’anni, ancora oggi, quando alcuni di loro si presentano allo stadio o vengono ricordati negli articoli, suscitano grande attenzione e ricevono applausi più che meritati.
Oggi vogliamo soffermarci su uno di loro, il grande Aldo Sensibile: per sei anni consecutivi ha vestito la maglia biancoazzurra con la V sul petto. Con le sue doti difensive, le sgroppate sulla fascia destra e i cross precisi per gli attaccanti, ha contribuito alla conquista del campionato di serie C e alla conseguente promozione in serie B nell’indimenticabile stagione sportiva 1971/72. Da allora, durante i suoi numerosi viaggi in lungo e in largo per l’Italia e all’estero, gli capita spesso di incontrare brindisini che, ormai lontani dalla propria terra, si sono stabiliti altrove. Quando lo riconoscono, lo fermano con gioia e desiderano ricordare quei favolosi anni Settanta, quando il Brindisi affrontava, tra Coppa Italia e serie B, squadre blasonate come Milan, Inter, Atalanta, Parma, Lazio, Napoli e Genoa. Aldo si è sempre mostrato disponibile a rievocare quei momenti indimenticabili.

Recentemente, durante uno dei suoi viaggi in Belgio, si è recato a Eupen, cittadina di circa ventimila abitanti, dove il figlio Pasquale lavora come capo scouting del Paris Saint-Germain e si occupa della squadra locale, militante nella Serie B belga. Il club, di proprietà di Qatar Invest, punta a raggiungere la massima serie. Durante il soggiorno, Aldo ha approfittato dell’occasione un’escursione nei pressi di una grande diga della zona. Tra le montagne, nelle vicinanze dello sbarramento, c’è un bel ristorante di proprietà di Francesco Principalli, brindisino ormai stabilitosi in Belgio con la famiglia: la moglie Mina, il figlio Angelo e la figlia, laureata in teologia. Quando Francesco ha visto Aldo, lo ha accolto calorosamente, dando vita a un incontro all’insegna dei ricordi. Lo ha ospitato e gli ha fatto assaggiare alcune pietanze particolarmente gustose, condividendo con lui momenti di un passato che, nonostante il trascorrere degli anni, è rimasto vivo nella sua memoria.

All’epoca dei fatti, Francesco aveva appena tredici o quattordici anni e frequentava assiduamente il mondo del Brindisi. Faceva il raccattapalle, ma dava anche una mano al massaggiatore e al magazziniere, avendo così l’opportunità di vivere da vicino le vicende della squadra e di conoscere i protagonisti di quelle imprese. Durante la conversazione ha rievocato diversi episodi, tra cui quello legato alla firma di Sensibile con il Brindisi. Ricorda che, dalla finestra della sede societaria, il segretario si affacciò per annunciare ai tifosi che il calciatore aveva firmato. Ha poi ricordato la famosa fiaccolata organizzata dopo la vittoria contro il Genoa, alla vigilia di Natale, e tanti altri momenti che, a distanza di tanti anni, sono ancora ben presenti nella sua mente. L’incontro si è concluso con i saluti di rito e un gesto particolarmente significativo: Aldo Sensibile ha regalato a Francesco un libro dedicato alla storia del Brindisi, scritto dall’autore brindisino Tommaso Mariano. Un omaggio che ha suggellato una giornata speciale, nella quale il passato biancoazzurro è tornato a vivere attraverso i ricordi di chi lo ha conosciuto da vicino.
Servizio di Sergio Pizzi

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