Autore: Attualità IN EVIDENZA

Cinerassegna «Donne in scena» nel Museo Archeologico «F. Ribezzo»

Mercoledì 29 giugno (ore 19.00) nel Museo Archeologico «Ribezzo»,  a Brindisi, sarà proiettato il film «Come Pietra Paziente» del regista afghano Atiq Rahimi, tratto dall’omonimo libro dello stesso regista. La collaborazione tra il Polo BiblioMuseale di Brindisi e le Associazioni – Io Donna, ANPI, AUSER, FIAB, WG Academy –  riprende nell’ambito della rassegna cinematografica «Donne in scena», con cineforum di dibattito e approfondimento conclusivo, con il secondo appuntamento dedicato ad  Afghanistan: Storie e Volti di Donne. Il film racconta di una giovane donna con due figlie in tenera età che assiste, in una misera abitazione, il marito combattente del movimento nazionale islamico, in coma. Il corpo del marito diventa per la donna come pietra paziente; una pietra magica alla quale è possibile raccontare tutti i segreti, le sofferenze, le difficoltà. La pietra, nella tradizione popolare afghana, si carica di queste rivelazioni fino a frantumarsi. La storia diventa un duello tra i corpi: quello del marito, che pur immobilizzato nel coma è ancora capace di provocare sofferenza in quello della donna che progressivamente acquista luminosità a partire dal volto grazie a un processo di autoanalisi liberatoria. Un processo che verrà accelerato da un incontro capace di mostrare alla protagonista un aspetto diverso della realtà che non aveva mai potuto sperimentare in precedenza. Il popolo afghano sta affrontando la più grave crisi umanitaria degli ultimi 40 anni di guerra infinita, il califfato dei Talebani vieta alle donne di accedere all’istruzione, di lavorare, di praticare sport e viaggiare se non accompagnate da un uomo della famiglia. Le sanzioni imposte e il blocco dei finanziamenti  impediscono, di fatto, alla popolazione di ricevere aiuti umanitari. Come denunciato dalle Nazioni Unite, la fame, il freddo e il collasso dell’economia mettono a dura prova la sopravvivenza di 24 milioni di persone. I genitori vendono i loro organi per sfamare i figli e ci sono famiglie costrette a vendere figli/e per non morire di fame. Le Associazioni partner del Museo «Ribezzo», solidali con la lotta delle donne afghane e riunite  nella Coalizione «Stand up for Change with Afghan Women», sono da mesi impegnate a Brindisi nella raccolta fondi per il progetto «Vite preziose», coordinato dal CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) in partenariato con l’organizzazione afghana HAWCA (Humanitarian Assistance for Women and Children of Afghanistan). E’ stata già raccolta e inviata al CISDA la somma di 3.550,00 euro, destinata ai centri legali e alle dimore segrete che accolgono e proteggono le donne vittime di violenza domestica. Le donne afghane continuano a  lottare e la raccolta fondi prosegue. L’ingresso nel Museo «Ribezzo» è libero. Informazioni: 0831544257.

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