redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Emergenza socio-economica: i sindaci scrivono al Premier Conte

I venti sindaci della provincia di Brindisi hanno inviato (giovedì 14 maggio) una lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte con una serie di richieste per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Ecco il testo integrale della lettera inviata al Premier.
Gentile Presidente,
siamo i Sindaci della provincia di Brindisi, una Provincia del Sud Italia in prima fila per la gestione dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia e della crisi sociale ed economica che ne è derivata.
In queste settimane gli sforzi di tutte le nostre Amministrazioni si sono affiancati a quelli del Governo e delle Regioni, delle organizzazioni sanitarie, di polizia e di protezione civile per assicurare il rispetto delle norme straordinarie di distanziamento sociale finalizzate al contenimento del contagio.
Come Sindaci viviamo con drammatico coinvolgimento le difficoltà dei nostri concittadini lavoratori e lavoratrici, dei commercianti e degli imprenditori di tutti i settori ritenuti ‘non essenziali’ che attraversano una fase di profonda incertezza sul loro futuro. Così come siamo accanto a chi, lavoratore precario, saltuario o nella trappola del lavoro nero, subisce con l’emergenza il brusco arresto di ogni ipotesi di reddito ed è costretto a bussare alla porta della solidarietà e dei servizi sociali dei nostri comuni per garantire a sé e alla propria famiglia il necessario per tirare avanti.
Mai come in queste settimane avvertiamo la necessità di curare le comunità che amministriamo, di fare in modo che nessuno si senta escluso o rischi di non disporre delle condizioni per superare questo momento di difficoltà.
Come le nostre comunità, anche i nostri Comuni sono in sofferenza.
Il gettito fiscale dei nostri Comuni ha subìto un tracollo di decine di milioni di euro a causa del lockdown. La sospensione ed il differimento dei pagamenti previsti (solo per citare le principali: Imposta Municipale Propria, tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, Tassa sui Rifiuti, Tassa di soggiorno, sanzioni del codice della strada) grava sulla già fragile tenuta finanziaria delle amministrazioni comunali che in questi anni hanno già visto compiere scelte difficili in riferimento al mantenimento e all’erogazione dei servizi locali.
Eppure, nonostante questo, anche nel corso dell’emergenza continuiamo a garantire i servizi pubblici essenziali per far sì che le città vadano avanti; che la comunità brindisina sia pronta ad affrontare con fiducia la Fase Due, quella della ripresa.
Con questa lettera, quindi, Le chiediamo una particolare attenzione alle amministrazioni comunali che stanno affrontando oltre l’emergenza sanitaria, anche quella socio economica dei propri territori alcuni, come i Comuni di Brindisi, Carovigno e Torchiarolo, anche in pre-dissesto con relativo piano di riequilibrio economico-finanziario.
Alcune delle richieste che Le sottoponiamo speriamo possano rappresentare l’inizio di una nuova stagione nel rapporto tra Governo ed Enti Locali in difficoltà finanziarie. Il nostro ruolo non può essere esclusivamente quello di ricerca, a suon di tagli e dismissioni, di una compatibilità finanziaria derivante da decenni di sprechi, costi fuori controllo e polvere sotto al tappeto. Per questo chiediamo:
a. l’abbattimento del ‘Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità’;
b. la sospensione del rateo dei mutui contratti dalle amministrazioni con la Cassa Depositi e Prestiti;
c. il rimborso delle tasse non riscosse, dalla Tosap alla Tari per gli esercizi commerciali, dal mancato gettito dei proventi da parcheggi alla tassa di Soggiorno, alle mancate entrate determinatesi dalla riduzione dei permessi a costruire;
d. la sospensione per almeno 3 anni del rateo del piano di riequilibrio finanziario;
e. il possibile utilizzo delle risorse accontonate per il rischio contenzioso.
Non sono solo tecnicalità di bilancio. Dietro quei numeri ci sono bisogni delle nostre comunità da soddisfare, servizi da potenziare, cittadine e cittadini da accudire ed incoraggiare, lavoratori e lavoratrici da salvaguardare, progetti di rilancio per lo sviluppo delle comunità da mettere in campo.
È inoltre indispensabile – questa emergenza ce lo sta mostrando chiaramente -intervenire su almeno tre fronti per rafforzare le pubbliche amministrazioni locali nell’espletamento dei propri compiti:
a. occorre sostenere con risorse dedicate e professionalità adeguate un programma di digitalizzazione degli enti pubblici;
b. occorre dare nuova linfa agli uffici degli enti locali attraverso un programma straordinario di assunzione di giovani preparati alle sfide del futuro;
c. serve un importante investimento nel settore del welfare locale per giovani, anziani e cittadini e cittadine a rischio povertà.
Caro Presidente ringraziandoLa per il Suo impegno in questa difficilissima fase del nostro Paese Le chiediamo di lavorare insieme per comunità più coese, più innovative, più produttive.
Siamo sulla stessa barca, remiamo insieme nella stessa direzione.
I venti Sindaci della provincia di Brindisi

Foto di Maurizio De Virgiliis: da sinistra Michele Saccomanno (Torre Santa Susanna), Maria Lucia Carone (Oria), Antonello Denuzzo (Francavilla Fontana), Salvatore Ripa (San Pancrazio Salentino) e Riccardo Rossi (Brindisi)

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