In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, che si celebra oggi (giovedì 12 marzo 2026), l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brindisi richiama con forza l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza sul crescente numero di episodi di aggressione ai danni di medici, infermieri e professionisti della salute. Negli ultimi mesi, in Puglia si sono verificati numerosi episodi di violenza fisica e verbale nei confronti del personale sanitario, sia nei pronto soccorso sia nei reparti ospedalieri e nei servizi territoriali. Una nuova e allarmante escalation si è registrata nelle ultime settimane: a Taranto, un medico del pronto soccorso è stato aggredito durante il turno notturno; a Lecce, personale sanitario è stato minacciato e insultato mentre prestava assistenza in condizioni di forte pressione; a Bari, un’ulteriore aggressione ha coinvolto operatori impegnati nei servizi di emergenza-urgenza. Si tratta di fatti gravi che confermano un clima di crescente tensione e che rendono sempre più difficile garantire un’assistenza sicura e di qualità.
«Non possiamo più tollerare che chi dedica la propria vita alla cura degli altri debba lavorare in condizioni di rischio – dichiara il Presidente dell’Ordine dei Medici di Brindisi, il dott. Arturo Oliva (foto) -. La violenza contro i sanitari è un attacco diretto al diritto alla salute e alla tenuta stessa del sistema sanitario. Servono misure concrete, investimenti in sicurezza, personale adeguato e una cultura del rispetto che coinvolga l’intera comunità».

L’Ordine dei Medici della Provincia di Brindisi esprime piena solidarietà ai colleghi vittime di aggressioni e ribadisce la necessità di: potenziare i presidi di sicurezza nelle strutture sanitarie; garantire la presenza di personale sufficiente a ridurre situazioni di sovraccarico e tensione; promuovere campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini; applicare con rigore le norme che tutelano gli operatori sanitari come pubblici ufficiali. In questa giornata simbolica, l’Ordine invita tutti a una riflessione profonda: difendere chi cura significa difendere la salute di tutti.










