redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Guadalupi (FdI): che il Covid-19 non diventi un alibi per il sindaco

Per Pietro Guadalupi (Fratelli d’Italia), ex consigliere comunale ed ex presidente dell’assise cittadina, la «città è paralizzata e piena di debiti», ma il Covid-19 «non deve diventare un alibi per il sindaco Riccardo Rossi». Ecco la nota inviata ai giornalisti.

«Per settimane l’unico argomento che interessava ai cittadini era quello di verificare il numero di contagiati e di morti e soprattutto la situazione nella propria città. Abbiamo vissuto momenti terribili, anche se il peggio è passato. Resta da ricostruire il tessuto economico e produttivo di ciascun territorio ed ognuno è chiamato a svolgere la propria parte. Proprio per questo, ritengo che non sia in alcun modo tollerabile lo stato di abbandono in cui versano tanti settori della vita cittadina.
Il commercio è agonizzante, ma l’Amministrazione Comunale non è riuscita ad andare oltre la concessione di spazi maggiori per i dehors. Siamo a giugno, ma non si hanno notizie di un programma di eventi, ovviamente concepiti con le regole del distanziamento sociale. E non si hanno notizie di un programma di attrazione turistica, nonostante proprio la Puglia quest’anno sia al centro delle attenzioni di tutti gli italiani per poter trascorrere le vacanze nella penisola e non all’estero. In quel contesto, l’unica iniziativa assunta da Rossi è stata quella di emettere  una ordinanza “folle” con cui si stabiliva l’orario di chiusura dei locali a mezzanotte. Salvo, poi, ripensarci il giorno dopo con l’annullamento della stessa ordinanza.
Da giorni, purtroppo, si parla solo della vicenda-Versalis, con il primo cittadino che non perde occasione per spaccare sempre di più la città in due parti.
E’ stato capace, con la firma delle due ordinanze, di scontentare sia gli operai e gli imprenditori che gli stessi ambientalisti, i quali non si spiegano su quali basi l’ordinanza era stata firmata e soprattutto su quali basi è stata ritirata
Non è da meno, poi, la questione della condizione di “pre-dissesto” delle casse comunali. Che fine hanno fatto le alienazioni di beni comunali che dovevano servire per pareggiare i conti? Che cosa succederà a settembre con gli asili nido, con il servizio mensa, con il trasporto alunni, con l’assistenza domiciliare integrata?
Brindisi, insomma, non può più vivere alla giornata ed è assurdo sperare che ci pensi il Governo –a  causa del covid – a risanare i conti del nostro ente.
Il sindaco dia conto ai cittadini dello stato in cui ci troviamo, di come si pensa di superare gli ostacoli e di cosa ci aspetta per l’autunno. Insomma, sia chiaro, almeno per una volta».

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