redazioneAutore: Attualità IN EVIDENZA

Mobilità sostenibile, sinergia tra Capitaneria di Porto ed Enel

Arriva dal porto di Brindisi un nuovo impulso verso la mobilità sostenibile grazie alla sinergia tra la Capitaneria di Porto ed Enel Produzione. Enel, a Brindisi, da sempre attenta e sensibile ai problemi di natura ambientale e vicina alla Autorità marittima, ha voluto ancora una volta dare il proprio contributo promuovendo questa iniziativa che si concretizzerà giovedì prossimo 1 ottobre alle ore 12.00 davanti alla Capitaneria di porto con la consegna di un’auto «full electric», ad emissioni zero, per le attività che la Guardia Costiera svolge sul territorio brindisino. Il progetto nasce dal comune intento della Capitaneria di porto e di Enel di puntare alla mobilità sostenibile, in grado di diminuire l’impatto ambientale e in particolare l’inquinamento atmosferico migliorando la qualità dell’aria. Piccolo ma significativo passo verso la maggiore sensibilità ambientale, in linea con gli obiettivi e le funzioni proprie della Guardia costiera a salvaguardia dell’ambiente marino e costiero. Oltre alla prioritaria attribuzione della salvaguardia della vita umana in mare e della sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, infatti, la Guardia Costiera, funzionalmente dipendente anche dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio​ e del mare, svolge compiti connessi alla tutela dell’ambiente marino e costiero, sia per la ricchezza del patrimonio naturalistico nazionale, sia per i rilevanti interessi sociali ed economici coinvolti nell’utilizzo delle relative risorse. Si tratta di un’attività di tutela costante e puntuale, supportata da una componente operativa capace di esprimere specifiche competenze e una presenza territoriale capillare e qualificata, che opera non soltanto in mare -attraverso la sorveglianza e l’accertamento delle violazioni in materia di tutela delle acque dall’inquinamento-, ma anche a terra, in particolare relativamente al’’attività di repressione di qualsivoglia forma di abusivismo, alterazione, compromissione ed illecito sfruttamento delle componenti ambientali, all’attività di monitoraggio e verifica sugli scarichi in mare sia provenienti da terra, che da navi, aeromobili e piattaforme,  nonché alla sorveglianza  e  all’accertamento  degli illeciti  in  violazione della normativa in materia di rifiuti e alla repressione dei  traffici  illeciti dei rifiuti.

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