Autore: Attualità IN EVIDENZA

Nel ricordo del marito Antonio Ursi, Patrizia Chionna ringrazia l’ASL

Con una lettera inviata al direttore generale dell’ASL di Brindisi, dottor Maurizio De Nuccio, la signora Patrizia Chionna (nota allenatrice di volley) ha voluto ringraziare i medici e gli operatori che hanno assistito nell’ospedale «Perrino» il marito Antonio Ursi, purtroppo deceduto nei giorni scorsi. Ecco il testo integrale:
«Già da tempo io e mio marito Antonio Ursi, deceduto il 10 febbraio scorso, che dal 2015 conviveva con la SLA, avremmo voluto esprimere il nostro più sincero ringraziamento per l’assistenza ricevuta durante questi anni di malattia. Non si è trattato solo di un’assistenza meramente sanitaria, ma di un sostegno umano e di una presenza di conforto sia per il paziente che per l’intera famiglia.

Ringrazio i Medici della Neurologia e della Pneumologia dell’Ospedale ‘Perrino’ che lo hanno seguito nei primi anni di controlli periodici e di piani terapeutici, sempre vicini con la loro competenza ma impotenti come noi nei confronti di questa malattia … E non per ultimo, voglio ringraziare il dr. Sergio Funtò, che ha potuto sollevare Antonio solo negli ultimi suoi giorni di vita dalle molteplici sofferenze. Un medico vero, quasi di altri tempi, che sa guardarti negli occhi senza mentire sulle condizioni del paziente ma dando la forza della consapevolezza e la dolcezza della rassegnazione. Il dottor Funtò è entrato nella nostra casa e ci ha ricordato che ‘l’essenza dell’essere un medico risiede nel suo cuore e tutto il resto, benché necessario, deve essere posto in secondo piano’.
Voglio ringraziare di cuore le operatrici socio sanitarie che quotidianamente e anche più volte al giorno incrociavano le nostre vite nelle operatività assistenziali, insieme alle fisioterapiste e al personale infermieristico; tutti con discrezione sono entrati nella nostra casa portando il sorriso e mettendosi a disposizione per ogni necessità.

Donne e uomini il cui operato si è sempre contraddistinto per puntualità e competenza ma anche per la delicatezza e il garbo che hanno fatto sembrare naturali cose che apparivano insostenibili. La malattia, durissima da vivere, è stata affrontata con dignità grazie alla presenza di questi ‘angeli’ che hanno risolto ogni tipo di problema pratico ed emotivo. Quello che svolgono ogni giorno infatti non è solo un semplice ‘lavoro’, ma un impegno per migliorare le condizioni di vita di molti malati e dei loro familiari.
I dirigenti e i coordinatori  della Azienda ‘San Bernardo’ che a Brindisi si occupa del servizio ADI, sappiano quanto importante è stata la carica empatica dei suoi operatori. Noi familiari non possiamo che auspicare che non venga meno – e anzi  sia aumentata – la valorizzazione di questo capitale umano così prezioso nelle sue rare qualità.
Ci tenevamo a rivolgere questi ringraziamenti per esprimere la nostra riconoscenza e perché possano essere uno sprone per continuare a lavorare con amore e dedizione.
Patrizia Chionna (nella foto di copertina con il compianto marito Antonio Ursi)

La lettera di Patrizia Chionna è stata pubblicata anche nella pagina Facebook dell’Asl.

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