PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) , ZES ( Zona Economica Speciale) e altro ancora pur utili a programmare , pianificare, incentivare e traguardare il prossimo futuro con nuove attività e produzioni industriali, sempre più compatibili e rispettosi dell’ambiente, della salute dei lavoratori e degli stessi cittadIni, ci consegnano purtroppo una realtà non aderente alle immediate criticità occupazionali di tanti lavoratori. La grande crisi occupazionale che si registra nella nostra provincia e nella città capoluogo in maniera sempre più dilagante, in particolare nel settore della chimica, dell’energia colpiti dai processi della Transizione Ecologica e della Decarbonizzazione presenta uno stato dell’arte davvero preoccupante per il tessuto economico brindisino. Le ditte appaltatrici che svolgono attività per le grosse committenti come ENI, ENEL, hanno notevolmente ridotto la propria attività lavorativa e quasi tutti i contratti a tempo determinato in scadenza dei propri dipendenti non vengono più rinnovati creando panico e disagio economico a tante famiglie. Molte di queste ditte, vedi anche quello che accade nel Petrolchimico di Brindisi continuano la propria attività lavorativa in proroga di un contratto di appalto di almeno tre anni fa, proroga che di fatto non consente a nessuno di loro di pianificare e programmare al meglio i carichi di lavoro durante il mese corrente , costringendo i vari capi cantiere a chiedere alle maestranze l’utilizzo forzato di ferie, utilizzo di ammortizzatori sociali o peggio ancora ricorrere a licenziamenti definitivi.

Il settore della manutenzione meccanica ad esempio è quella che sta segnando letteralmente il passo, ditte storiche locali hanno accumulato debiti milionari verso fornitori e agenzia delle entrate, sono salvi al momento grazie ad un concordato preventivo concesso dal Tribunale di Brindisi. Nel settore Edile alcune ditte hanno già lanciato la spugna e chiuso i battenti in attesa di essere dichiarate fallite, altri ancora utilizzano escamotage consentiti dalla legge per accedere in favorevoli esiti di ammortizzatori sociali per garantirsi qualche mese ancora di sopravvivenza. Per tale la ragione la Cisal (rappresentata dal suo segretario Massimo Pagliara) ritiene necessario e urgente che le Direzioni Industriali Locali continuino a sollecitare le Direzioni Appalti ed Approvvigionamento della sede nazionale affinché si attivino immediati iter di rinnovo di gare di appalto tenendo conto uno scenario economico totalmente cambiato rispetto a tre anni fa. Tale rinnovo deve tener conto di un aggiornamento dei prezzi i nei nuovi capitolati di appalto per consentire a chi si aggiudicherà le nuove forniture di far fronte in maniera pIù efficiente e sicura la garanzia economica a tutte le maestranze ed a tenere in piedi un sistema industriale che continuando di questo passo non potrà che sfociare in un pericoloso DEFAULT.
Massimo Pagliara – Segreteria Unione Cisal Brindisi