redazioneAutore: IN EVIDENZA Politica

Puglia: legge demanio e norme aggiuntive, sì del Consiglio

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, il disegno di legge di modifica della legge regionale che disciplina il demanio e patrimonio regionale. Le modifiche apportate dalla Giunta regionale al testo vigente dal 1995, si sono rese necessarie in virtù della sentita esigenza di rendere efficiente, efficace ed economica la gestione patrimoniale e di rifunzionalizzare il testo esistente adeguandolo alle discipline comunitaria, statale e regionale sopravvenute. Pertanto uno dei motivi principali risiede nella necessità di utilizzo ottimale del patrimonio come risorsa regionale, con attenzione agli sprechi, alle irregolarità e agli abusi. La necessità di innovazione della normativa regionale è strettamente collegata alla sopravvenuta emanazione della legge 190 del 2012 in materia di anticorruzione e la contestuale costituzione dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). È stato approvato un emendamento a firma Loizzo, Vizzino e Longo che consente che i beni del demanio regionale, anche se affidati in concessione da società che gestiscono i servizi regionali, possono essere alienati agli attuali concessionari, a condizione che siano in regola col pagamento dei canoni d’uso. Il disegno di legge è stato emendato con quattro articoli aggiuntivi.
Il primo riguarda un emendamento proposto dal consigliere Fabiano Amati (Pd) finalizzato ad allacciare alle reti idriche e fognarie i quartieri dotati di Piano di recupero. Il secondo, che assorbe una variazione al bilancio, assegna la somma di 1 milione 100 mila euro per la concessione dei finanziamenti per la promozione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell’ambito del territorio regionale destinati ai Comuni pugliesi presenti nella graduatoria relativa all’avviso pubblico della Sezione Sicurezza del cittadino, Politiche migratorie e Antimafia sociale.  Il terzo a firma Francesca Franzoso (FI), assegna un contributo straordinario di 150 mila euro al Comune di Sava per interventi in materia di reflui.  Ed infine, il quarto proposto dal consigliere Paolo Campo (Pd), estende l’applicazione delle disposizioni in materia di comunicazione dei prezzi e dei servizi delle strutture turistiche ricettive e della rilevazione dei dati sul movimento turistico ai fini statistici anche alle strutture non alberghiere tra cui alloggi e porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche.

Il consigliere regionale Fabiano Amati (PD)

NOTA DEL CONSIGLIERE REGIONALE FABIANO AMATI
“Ora i cittadini di Tuturano-Torre Rossa, Sant’Elia, Montenegro e di tutti i quartieri con Piani di recupero approvati, potranno allacciarsi alla rete idrica e fognaria. Dopo anni e anni di promesse non mantenute e riunioni interminabili, abbiamo risolto il problema”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, sottoscrittore di un emendamento approvato oggi e finalizzato ad allacciare alle reti idriche e fognarie i quartieri dotati di Piano di recupero. All’emendamento ha aggiunto la sua sottoscrizione il Consigliere regionale Mauro Vizzino, Presidente della Commissione regionale ambiente.
“Sono passati pochissimi giorni da quando i cittadini dei quartieri interessati mi hanno contattato e chiesto d’incontrarli per ottenere aiuto. Una norma da me proposta e approvata oggi dal Consiglio regionale ha risolto l’annosa questione. Acquedotto Pugliese è dunque pronto a ricevere le domande e a dotare le abitazioni di questi essenziali servizi. Abbiamo risolto un gravissimo problema igienico-sanitario-ambientale – aggiunge Amati –, riguardante centinaia di persone. In questi giorni mi è dispiaciuto sopportare una gara di vanità inconcludenti, con comunicati stampa e commenti social di posizionamento politico, che sembravano mirare non già alla soluzione del problema, ma a estenuanti giochi tattici finalizzati a perdite di tempo per screditare l’iniziativa. Sarebbe stato bello se tutti si fossero invece uniti attorno all’iniziativa legislativa, aiutandomi nel percorso e facendo trasparire – almeno per una volta – ciò che la politica dovrebbe essere: un luogo – conclude – in cui i problemi si risolvono e non si creano, e le giornate si impiegano non in riunioni ma nella produzione di atti”.

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