Autore: Controvento IN EVIDENZA Rubriche

Questi ungulati ci salveranno …


Dal punto di vista del patrimonio zoologico urbano a noi non manca niente, o quasi. A Brindisi abbiamo un nutrito numero di cani e gatti, sia ospitati in appartamenti e ville, sia davanti macellerie e pescherie. Nel quartiere Cappuccini poi, ancora sopravvive qualche equino ospitato nella stalla-garage di famiglia e amorosamente portato in campagna a bordo di un camion. Siamo anche ricchi di pennuti volanti, come i piccioni (palumbus cacator), i passeri da bar (passer mangiamuddiculi), e le cornacchie nere (ciaula gracchians). Queste ultime fanno parte dei nuovi arrivi: passando da Brindisi e trovandosi benone come tutti i forestieri, hanno deciso di diventare stanziali. Tornando alle bestiole quadrupedi, meritano citazione la non rara volpe di periferia e i tanti ricci belli cicci, accorsi qui molti anni fa seguendo il richiamo irresistibile del più famoso di questi animaletti spinosi, il mitico Ciccio Riccio… Ma l’animale principe delle notti brindisine resta sua maestà Topone (Zucculone), essere vivente sveglio e rapido, tanto da meritare l’appellativo di «ratto». Se poi aggiungiamo a tutte le bestiole che ho nominato mosche, mosconi, vespe e magari anche le cicale del periodo estivo, allora ci rendiamo conto di avere un notevole parco animali … da compagnia. Però, ad essere esigenti, per raggiungere la perfezione ci mancano gli animali più importanti per una modernità sostenibile, per un futuro ad ecologia naturale a costo e a chilometro zero. A Brindisi mancano i cinghiali, di cui abbiamo bisogno come il pane. Questi irsuti suini, selvatici ma non troppo, hanno invaso varie città d’Italia, in primis Roma, la «Caput Immundi». Giorni fa stavano per irrompere nel Tribunale per banchettare con vecchi incartamenti stagionati e pandette in gustosa cartapecora, ma sono stati respinte dai valorosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Mi sa che i romani non hanno capito niente, perché quelle educate mandrie di cinghiali sarebbero in grado di azzerare ogni irrisolta problematica di Nettezza Inurbana. E lo farebbero certamente anche qui da noi! Sindaco, cosa aspetta, faccia trasportare in città camionate di cinghiali affamati e vedrà che in pochi giorni avremo risolto tutti i nostri problemi relativi ai rifiuti abbandonati per strada. Potremmo inoltre utilizzarli come attrattiva turistica, facendo fare loro delle nuotatine nel porto interno durante i weekend. A Taranto hanno i delfini, noi che invece non li abbiamo, dovremmo rispondere con i cinghiali, facilmente ospitabili in quel noto capannone sul porto. E magari tra qualche anno, per riconoscenza, sostituiremo nel nostro stemma la testa dell’inutile cervo con quella del cinghiale salvatore …
Bastiancontrario (Rubrica CONTROVENTO – Agenda Brindisi 29 ottobre 2021)

Foto tratta dalla rete (Quotidiano Italiano)

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