redazioneAutore: Cronaca IN EVIDENZA

Tubazione e vasca sequestrate, scarichi non autorizzati in frantoio

Prosegue la campagna di controlli ambientali dei Carabinieri Forestali in tutta la provincia, con obiettivo le attività produttive del settore agroalimentare, ed in particolare, in questo periodo ormai alle fasi conclusive, gli opifici di lavorazione e molitura delle olive. Presso uno di questi, a Erchie, è stato rilevato dai Militari della Stazione Forestale di Brindisi e della Stazione locale dell’ Arma che le acque reflue di dilavamento delle superfici esterne dell’ impianto venivano convogliate in canalette verso un disoleatore statico, quindi, dopo il trattamento, una pompa sommersa e tubi in pvc, al livello di “troppo pieno”, provvedevano a scolmare il refluo in un terreno adiacente, di proprietà aziendale.

Il sistema di trattamento e scarico dei reflui (classificati come industriali e non pericolosi) non era tuttavia stato comunicato alla Provincia ed autorizzato, così come previsto dal Regolamento Regionale n. 26 del 2013 (“Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento e di prima pioggia”), e pertanto si è configurato il reato di scarico industriale abusivo, di cui all’ art. 137, comma 1, del “Testo Unico Ambientale” (decreto legislativo n. 152 del 2006). Il reato è stato contestato al legale rappresentante, A.C. di anni 53, deferito alla Procura della Repubblica di Brindisi. L’ impianto, costituito dal disoleatore statico, la pompa sommersa e le tubazioni (circa 30 metri di lunghezza), così come la porzione di terreno allagata dai reflui, sono stati sottoposti a sequestro penale probatorio. Ad evitare che, “sigillando” tale situazione anomala, successive piogge potessero provocare ulteriore sversamento nei terreni, la tubazione è stata collegata ad un serbatoio mobile, di proprietà dell’ azienda, fatto collocare appositamente.

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