Andrea LezziAutore: IN EVIDENZA Rubriche Vista da Roma

Il fenomeno della street art, la città si colora contro il degrado

Ho sempre un po’ invidiato i cittadini delle realtà del nord Europa. Non solo per il loro grado – elevatissimo – di senso civico ma anche per la capacità di saper unire con straordinaria semplicità l’arte e il contesto urbano in cui vivono. Di fondere antico e moderno, di combinare passato e presente, contaminando le città con elementi creativi. È qualcosa che ho notato spesso in città come Berlino, Londra, Rotterdam, Stoccolma. Insomma tutti luoghi magari più freddi -anche esteticamente – dei nostri ma nei quali si riesce ad apprezzare questo «pragmatismo architettonico», in cui elementi diversissimi tra loro vanno ad arricchire il contesto urbano in cui si sviluppano le vite dei cittadini.
Emerge in quest’ambito il ruolo centrale della street art ad esempio, e così capita facilmente che accanto ad una antica e imponente chiesa gotica si possa trovare un sottopasso altrettanto interessante, caratterizzato da un bellissimo murale d’autore.
Iniziative del genere, per fortuna, stanno prendendo piede da alcuni anni anche nelle nostre città, spesso concepite come elemento di rigenerazione per zone degradate, come le periferie, ma in realtà poi divenute anche un fattore di ulteriore valorizzazione dei luoghi cittadini. Negli ultimi anni è accaduto a Roma come a Napoli, con i grandi murales ai lati dei condomini, così come nella nostra città, nel quartiere Paradiso.
Merita, inoltre, una menzione la bella iniziativa di Mesagne, dove, dopo il successo dello scorso anno, anche questa estate davanti a Porta Grande sarà realizzata una enorme opera pittorica temporanea di circa 500 metri quadrati. Un omaggio al Sommo Poeta Dante che darà il benvenuto nel centro storico della cittadina.
La bella notizia per i brindisini, invece, riguarda la seconda edizione del «Brindisi Performing art Festival», che all’interno delle diverse iniziative presenti in rassegna prevede anche la realizzazione di una galleria d’arte permanente all’interno del sottopassaggio di via Appia.
C’è stato un commento che più di altri mi ha colpito riguardo questa bella notizia. A scriverlo è stata una mamma, che ha esternato tutta la propria gioia perché «finalmente» suo figlio dodicenne, che ci passa ogni giorno per andare a scuola, potrà staccare gli occhi dal cellulare e apprezzare ciò che gli sta attorno: le mura vivide e intense che caratterizzeranno il nuovo sottopassaggio cittadino. Mura che faranno da tela per l’opera dell’artista brindisino Mr. Wany (al secolo Andrea Sergio – foto), tra i più noti a livello internazionale nell’ambito della street art.
Sarà lui a ridare colore, ma possiamo dire anche vita, a un angolo della città così strategico eppure così malandato. Un luogo che da sempre patisce allagamenti, degrado, vandalismo, nonostante sia spesso al centro di interventi di risistemazione, l’ultimo avvenuto a opera di Ecotecnica meno di una settimana fa.
Ecco quindi «Luna», l’opera che regalerà un nuovo volto al sottopassaggio che fa da ponte tra il centro e il resto della città. Un’opera che potrà essere seguita nella sua fase di realizzazione, che avrà inizio il 15 luglio e che durerà circa una settimana, fino all’inaugurazione di venerdì 23 luglio alle ore 11.00.
Sarebbe bello se i giovanissimi partecipassero in massa all’evento. Per comprendere l’importanza degli spazi comuni e, soprattutto, la bellezza e la forza dell’arte per una comunità.
Andrea Lezzi (Rubrica BRINDISI VISTA DA ROMA – Agenda Brindisi 9 luglio 2021)

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