Autore: Attualità IN EVIDENZA

Narrativa: «La via d’uscita», prima opera di Massimo Bocchini


La casa editrice Il Poligrafo di Padova ha pubblicato da qualche settimana il romanzo «La via d’uscita» dell’autore Massimo Bocchini, conosciuto anche con lo pseudonimo Braian Porto. Un’aspra contrapposizione? Possono le rispettive pretese trovare un equilibrato punto d’incontro? Esiste un compromesso possibile quando il conflitto nasce da una diversa visione della vita che li attende insieme? Virgilio Bocca, architetto alla soglia della pensione, vive diviso tra i ricordi del passato un’esistenza trascorsa tra storiche amicizie d’infanzia e un’intensa vita sociale – e il nuovo presente sconvolto dall’arrivo improvviso, e inaspettato alla sua età, dell’amore per una donna che in breve tempo diventerà sua moglie. Questa nuova vita lo porrà di fronte a scelte e compromessi, dibattuto tra il desiderio di un’esistenza tranquilla, in un mondo creato a propria misura dalla moglie, e il richiamo forte delle origini, del suo passato, il richiamo del mare. Massimo Bocchini, di origini sannite e formazione salentina, è nato nel 1953. Completa gli studi all’Università di Bologna, dove si laurea in Giurisprudenza. Vive in Padania dove svolge la sua attività di giudice del Tribunale militare e docente dividendosi tra le città di Verona, Vicenza e Padova. «La via d’uscita» è la sua prima opera narrativa.

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