Andrea LezziAutore: Rubriche Vista da Roma

Ripartenza: «Non sprechiamo questa crisi»

Con queste parole qualche giorno fa il Premio Pulitzer Jared Diamond ha introdotto la sua lectio magistralis, aprendo il Festival Vicino/Lontano, a Udine. Un concetto, quello dello studioso statunitense, che diviene sempre più ricorrente: questa difficile fase storica può diventare una grande occasione per ripensare il mondo in cui viviamo. La lunga ripartenza dopo la quarantena produrrà numerosi cambiamenti, trasformazioni inevitabili che iniziamo già a percepire e che coinvolgeranno qualunque aspetto della nostra quotidianità: le relazioni sociali, l’economia, i trasporti e il turismo, solo per citare gli ambiti più coinvolti. Sarebbe, dunque, un errore non cogliere questa fase di ripresa per immaginare un nuovo inizio, una idea diversa di sviluppo e di crescita delle comunità.
La difficile condizione economica vissuta da tante famiglie non deve rappresentare un deterrente per il cambiamento. Al contrario, è proprio questo il momento per scelte eccezionali e di prospettiva. Soprattutto perché questa crisi ci sta costando tanto: miliardi di debito pubblico che peseranno sulle prossime generazioni. Ed è giusto, per questo, poter usufruire di queste risorse per delle politiche di ampio respiro, che sappiano ridisegnare le nostre vite.
A fare da comune denominatore e unire tutti questi aspetti c’è il tema centrale della sostenibilità. Si andrà verso un turismo sostenibile, più a misura d’uomo e meno massificato, un modello su cui la Puglia può puntare con forza rispetto ad altre regioni. Si velocizzerà, poi, la transizione verso una energia più verde – e anche Brindisi sarà pienamente coinvolta – e si sperimenteranno nuove idee di sostenibilità urbana, a cominciare dal supporto alla mobilità leggera. Uno scenario favorito anche dall’ultimo Decreto, che ha destinato risorse significative per la costruzione di piste ciclabili leggere, una opportunità che Brindisi può e deve cogliere. Il Governo ha anche pensato a un bonus per l’acquisto (fino al 60% del totale) di biciclette e monopattini elettrici, un progetto che sta già riscuotendo enorme successo prima ancora di diventare pienamente operativo.
Il tema della mobilità si intreccia poi con altri nodi vitali per la città. In primis la crescita – ma andrebbe bene almeno la sopravvivenza – dei nostri esercizi commerciali e delle attività di ristorazione. Bene in quest’ottica la proposta dell’Amministrazione comunale brindisina per nuovi spazi pedonali, nonché l’ipotesi di nuove aree parcheggio in Piazzale Lenio Flacco, che difficilmente questa estate accoglierà eventi e spettacoli dal vivo. Sarà certamente utile, inoltre, l’abolizione – fino al 31 ottobre – della tassa di occupazione del suolo pubblico per i locali, presente sempre nell’ultimo Decreto Rilancio.
Se sviluppata con raziocinio, vigilando sulle concessioni ma cercando di velocizzare i tempi della burocrazia, può rappresentare una norma fondamentale per i nostri imprenditori locali. Sarebbe inoltre un assist importante per ripensare i nostri spazi: le piazze, i tre corsi, il lungomare. Un’opportunità per creare un grande centro pedonale “invaso” da tavolini, locali, dehors e biciclette. Una prospettiva sicuramente allettante per i turisti ma anche funzionale a una nuova idea di sviluppo della città. È importante, però, non scoraggiare i brindisini e i turisti che vorranno raggiungere il centro privatamente: favorire, quindi, l’uso di bici e mezzi pubblici ma anche creare una accessibilità ragionata della zona storica, attraverso alcuni punti strategici per i parcheggi.
Andrea Lezzi

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