redazioneAutore: Cronaca IN EVIDENZA

Apertura della caccia senza incidenti ma con una denuncia

La giornata di apertura della stagione venatoria, domenica 19 settembre, è trascorsa fortunatamente senza incidenti nel territorio rurale brindisino, nonostante il notevole afflusso di “doppiette”. Allo scopo di garantire la sicurezza fra i cacciatori, con il rispetto delle distanze stabilite per legge, e dei cittadini che risiedono o frequentano le “aree verdi” della provincia, i Carabinieri Forestali avevano predisposto controlli rinforzati per l’ occasione, così come ogni anno. E’ stata posta molta attenzione alla sorveglianza all’ interno e lungo il perimetro delle aree naturali protette, e proprio nelle vicinanza di una di queste, il Parco Regionale delle Saline di Punta della Contessa, a Sud di Brindisi, una pattuglia della Stazione Carabinieri Forestale di Ceglie Messapica, subito dopo l’esplosione di colpi di fucile, ha fermato un cacciatore che aveva appena abbattuto un fagiano, specie cacciabile, secondo il calendario venatorio regionale, dal 2 ottobre al 28 novembre. I Militari hanno quindi subito provveduto a deferire alla Procura della Repubblica di Brindisi la persona identificata, R.R. di anni 65, a cui è stato contestato il reato di esercizio di attività venatoria in periodo non consentito (per la specie in questione), secondo l’ art. 30, lett. h) della Legge n. 157 del 1992, che disciplina l’ esercizio dell’attività venatoria a livello nazionale.

I Carabinieri Forestali hanno altresì proceduto a sequestrare il fagiano abbattuto, nonché il fucile e le munizioni al seguito del cacciatore. Quest’ultimo episodio rappresenta già il secondo caso, in pochi giorni, di denuncia penale per caccia illegale nel territorio brindisino, ed un inequivocabile segnale per mantenere alta la guardia nella sorveglianza dell’ ambiente a tutela della fauna selvatica e dei Parchi e Riserve della provincia.

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