Autore: Attualità IN EVIDENZA

Deposito GNL Edison, evento per ribadire la contrarietà all’impianto

La pioggia battente e il freddo vento non hanno impedito ai cittadini di partecipare alla iniziativa pubblica (20 gennaio 2024) indetta dalla Cgil Brindisi e dalle associazioni Italia Nostra Brindisi, Legambiente Brindisi, WWF Brindisi, Medicina Democratica, A.C.L.I. Provinciali Brindisi, Fondazione “Tonino di Giulio”, Medici per l’Ambiente, Anpi Brindisi, Forum Ambiente Salute e Sviluppo, No al Carbone, Puliamoilmare Brindisi, Associazione “Vogatori Remuri Brindisi”, ARCI Brindisi, Brindisi Ostello Nautico-Bon APS, Auser Brindisi, Associazione “Di Vittorio” Mesagne.
L’iniziativa – come previsto in caso di maltempo – si è svolta in una gremita sala “Gino Strada” a Palazzo Granafei-Nervegna. Nel corso dell’incontro sono state ribadite le «contrarietà di vario genere (ambientale, sicurezza e danno alla logistica) al deposito di Gnl della società Edison, ormai diventato un rigassificatore, e a quella progettualità che – come è stato ribadito – ha come unico risultato la mortificazione della polifunzionalità del porto di Brindisi pregiudicando traffici e settori che avrebbero una notevole ricaduta occupazionale e quindi un forte impulso economico. Tutto ciò per soli 27 (ventisette) unità lavorative, tante ne sarebbero impiegate se il progetto del rigassificatore fosse realizzato».

Durante la manifestazione – la quarta ma come sottolineano con decisione gli organizzatori, non sarà certamente l’ultima – sono intervenuti, oltre ad alcuni esponenti delle associazioni e al segretario della Cgil, vari rappresentanti politici: Roberto Fusco per i M5S, Diego Rachiero per la lista “Attiva Brindisi” e il segretario provinciale del PD, Francesco Rogoli, che hanno condiviso i concetti fondamentali della manifestazione e hanno portato l’adesione dei partiti di appartenenza.
Nei vari interventi è stata ribadita la necessità che il porto di Brindisi riacquisti la propria autonomia, come del resto è già accaduto per altre realtà portuali, motivando che questo è «un punto fondamentale per evitare che il porto divenga un’area di servizio per il porto di Bari e che per tale motivo gli si faccia perdere la sua tipicità, cioè la polifunzionalità portuale».
Particolarmente interessanti e significativi sono stati i collegamenti esterni con Giovanni Stracci, imprenditore marchigiano delegato per l’industria di Arretramento.it (comitato civico per l’innovazione delle infrastrutture, della logistica e del turismo e del Segretario Generale di Pmia Autotrasporto, Roberto Galanti. Ambedue hanno sottolineato come sia importante se non fondamentale che il porto di Brindisi sia potenziato per divenire il terminale della dorsale adriatica e una utilissima base logistica che si protende verso i mercati frontalieri e meravigliandosi come le istituzioni e le forze politiche locali non ne comprendano la grande importanza e le ampie possibilità di sviluppo.

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