Serena Di LorenzoAutore: Cinema Rubriche

Le proposte dell’Arena «Eden»

La dea Fortuna – «La dea Fortuna è un segreto, un trucco magico come fai a tenere per sempre con te qualcuno a cui vuoi molto bene? Devi guardarlo fisso, prendi la sua immagine, chiudi di scatto gli occhi, li tieni ben chiusi. E lui ti scende fino al cuore e da quel momento quella persona sarà per sempre con te». La dea Fortuna racconta di una coppia consolidata formata da Arturo e Alessandro che insieme da più di 15 anni forse hanno perduto il senso del loro amore e sembrano stare insieme stancamente. A rinnovare il senso di quella unione è l’arrivo nella loro vita di due bambini di nove e dodici anni affidatigli per qualche giorno da una loro carissima amica, Annamaria, che deve affrontare alcuni problemi di salute. L’ingresso dei due giovanissimi nelle vite di Arturo, scrittore frustrato e costretto per vivere a fare il traduttore, e di Alessandro, un idraulico, porta ad una svolta modificando quella che era diventata una stanca routine. Quello che serviva era un pizzico di magia, qualcosa di folle e un poco irrazionale, come l’amore. Il cast di La dea Fortuna mette insieme Stefano Accorsi (Arturo) con Edoardo Leo nei panni di Alessandro, mentre dà volto e anima ad Annamaria Jasmine Trinca. Partecipano al film poi la scrittrice e sceneggiatrice Barbara Alberti, Serra Yilmaz, attrice feticcio del regista turco e Filippo Nigro. Il film è stato girato in gran parte a Roma ma anche in Sicilia e in particolare a Bagheria. Il titolo, La dea Fortuna, fa riferimento anche al Santuario della Fortuna Primigenia che si trova a Roma e dove il personaggio interpretato dalla Trinca lavora.
Il giorno più bello del mondo – Arturo Meraviglia ha ereditato dal padre un teatrino di avanspettacolo che ha mandato in rovina e ora fa l’impresario squattrinato di artisti senza prospettive. Non è nemmeno l’indigenza l’aspetto peggiore della sua situazione: è la consapevolezza di aver deluso un padre che si considerava “un artigiano della gioia pura” e credeva in quella magia dello spettacolo che fa chiedere al pubblico: “Ma come avrà fatto?”. La svolta sembra arrivare quando uno zio emigrato all’estero lascia ad Arturo un’eredità: ma non si tratta di ville e possedimenti, bensì della tutela legale di due bambini, Rebecca e Gioele. Arturo si dispera finché non scopre lo straordinario talento del piccolo Gioele per la telecinesi, ovvero la capacità di spostare oggetti e persone con la forza della mente. Ma un team di scienziati che “osservano” i bambini prodigio cercherà di avvicinare Gioele e Arturo dovrà cercare di proteggerlo.
Serena Di Lorenzo

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